Nel paradiso delle femmine fichi ed uva

Ecco il vero volto dei terroristi islamici in Siria

di Silvana De Mari 24/12/2012 08:49:10

Ahmad Al Baghdadi Al Hassani, uno dei capi della “resistenza siriana”, il gruppo di gentiluomini appoggiato dal presidente Obama che, ha dichiarato  alla TV egiziana  che “i cristiani si devono convertire all’islam oppure moriranno”.  Dove sono gli “ utili ingenui “che continuano a rompermi l’anima sul mio blog o qui su Ali che nella loro commovente ingenuità sono ancora convinti che l’islam riconosce Gesù Cristo” e rispetta i Cristiani?

Qualcuno di questi cristiani ha abbandonato la terra dei suoi  padri e si è rifugiato da Padre Nader, dove li abbiamo soccorsi con qualche aiuto. L’altro aiuto è che ci alziamo tutti in piedi e dichiariamo con tutta la potenza delle nostre voci che l’islam è una religione di guerra e sopraffazione che vuol distruggere il cristianesimo. Anche l’ebraismo, se per questo, l’induismo, il buddismo.

L’ebraismo, l’induismo, e il buddismo si stanno difendendo. Il cristianesimo sembra solidamente intenzionato a farsi spazzare via. In silenzio, anche, con poco clamore e poca spesa.

Ahmad Al Baghdadi Al Hassani ha definito i cristiani “politeisti. Molte persone non sanno che a causa del concetto di Trinità, i cristiani possono essere considerati come popolo del libro, ma anche come pagani politeisti secondo come si legga il corano. L’aggressione nel loro confronti quindi non è la pretesa sottomissione in cambio di tributi, cioè la dhimmitudine, ma la scelta tra la morte o la conversione.  La seconda accusa lanciata ai cristiani siriani è di essere amici dei sionisti. Lo dico con molto dolore: i cristiani siriani, come quelli libanesi, come quelli giordani, come quelli cisgiordani e quelli israeliani, salvo qualche lodevole eccezione,  sono antisemiti e antisionisti. L’accusa di essere Amici dei sionisti” è semplicemente l’accusa standard, che si lancia a chiunque debba essere delegittimato. Ahmad Al Baghdadi Al Hassani ha concluso spiegando che se i cristiani vogliono vivere in Medio Oriente devono scegliere tra l’islam e la morte aggiungendo che comunque le loro donne e le loro figlie potranno essere “legittimamente prese come mogli dai musulmani”.

Discorsi analoghi non normalmente fatti da leader islamici considerati in occidente affidabili e moderati. Sono normali discorsi nella parte più apertamente estremista, cioè salafita, della Fratellanza Musulmana.  Alcune chiese sono state bruciate e cristiani sono stati deportati in Sinai.  In Tunisia e in Libia i cristiani sono stati invitati a non manifestare la propria fede, così come in Libia: thank you presidente Obama.

Il Vaticano tende a sdrammatizzare questi segnali facendoli passare come “singole esternazioni estremiste che non riflettono il pensiero della maggioranza degli islamici”. Purtroppo è falco: la maggioranza dei musulmani la pensa esattamente come Ahmad Al Baghdadi Al Hassani.

Lo scopo dell’islam ufficialmente dichiarato è la pulizia etnica del cristianesimo in terra islamica e “libanizzazione”, cioè l’infiltrazione etnica progressiva fino alla maggioranza demografica a scopo di dominio e conquista dell’islam in terra cristiana.

Il Papa ha ricevuto il leader della Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen, signore che i nostri media hanno spacciato per Presisdente dello stato Palestinese. Il non presidente del non esistente stato palestinese è stato ricevuto dal Papa che non ha domandato come mai ai cristiani in Cisgiordania sia vietato esporre simboli natalizi o manifestare apertamente la propria fede, con l’unica eccezione di Betlemme, dove i quattrini dei turisti rendono il presepe accettabile.

Il Papa non ha chiesto come mai in Cisgiordania il numero dei cristiani stia diminuendo fino alla scomparsa.

Questa non è saggezza, né prudenza, né eccesso di prudenza, ma follia. La pulizia etnica dei cristiani continuerà indisturbata.

Tra i cristiani che stano massacrando ci sono quelli del Pakistan.

Sabato 15 sono andata a Bergamo dove insieme ad Alexandre Del Valle abbiamo tenuto una conferenza sulla cristiano fobia e insieme a noi uomini e donne venuti dal Pakistan hanno fatto sentire la loro voce.

Voci che parlano di massacri, di stupri, bastonate, esclusione, umiliazione, voci che parlano dell’incubo dell’accusa di blasfemia, accusa con cui si può perdere la casa,, la terra, la libertà, la vita.

Blasfemia non è solo l’affermazione che Maometto è un individuo detestabile, no, non serve arrivare a tanto.

“Padre nostro che sei nei cieli,” è blasfemia, perché nell’islam noi siamo servi di Dio non suoi figli.

Allora diciamola noi la verità, visto che altro la pagano con la vita.

La verità è che l’islam è una religione di sopraffazione e arbitrio, l’islam non è nemmeno una religione, ma l’antireligione come sosteneva Cloude Levi Strauss, l’islam è un sistema politico e militare per sottomettere il mondo. E incatenarlo nella miseria, nella stupidità, nel non pensiero. I nemici della felicità sono stati definiti da una giovane e valorosa donna afgana gli artefici della legge di Maometto.

A meno che qualcuno lo fermi

E che il tutto questo i vili e gli idioti se ne vadano al diavolo, o almeno che si levino dalla nostra strada.

Io amo l'Italia denuncia l'Europa che aiuta gli islamici che massacrano i cristiani e odiano Israele

di Silvana De Mari 11/02/2013 11:37:21

Io amo l'Italia è l'unico soggetto politico che parla dell'islam. Questo è il motivo per cui deve vincere.

In tutti gli altri questa parola è tabù. Fa eccezione Beppe Grillo che spiega che l’islam è tanto bello, religione di pace e soprattutto intelligente.

Notizie orribili arrivano dal Libano. Migliaia di nuovi profughi. Nessuna speranza che questi profughi possano mai tornare a casa. Possono solo aumentare.

Padre Nader è l’unico soccorso per i cristiani ch vivono nella striscia di Siria a ridosso del confine. Ha salvato un bambino nel dicembre del 2012, unico sopravvissuto di una famiglia sterminata in una casa cui era stato appiccato il fuoco. Il bambino ha le gambe ustionate e porterà nell’anima cicatrici ancora più gravi ma è vivo.

Padre Nader è stato aggredito, è caduto in un agguato. La sua comunità ha ricevuto la falsa notizia  di un gruppo di cristiani bloccati alla frontiera. Lui e  la sua piccola squadra di primo soccorso sono quelli che accorrono in soccorso ai cristiani, sono gli unici, sono disarmati. È  partito ed è caduto in trappola. Ora ha un braccio spaccato, l’uomo che lo accompagna è stato ferito all’addome e beni preziosi, denaro, la vecchia auto e il computer sono stati perduti.

Non solo altre migliaia di profughi cristiani si stanno riversando, accolti e soccorsi dagli esilissimi mezzi della Chiesa Cattolica Libanese.

Un altro frutto avvelenato della primavera araba.

Ci spiegano che tutto questo è colpa nel colonialismo occidentale, chi la fa l’aspetti, e queste simpatiche guerre intestine sono una fase passeggera. Ci vuole pazienza. Qualche anno e poi la democrazia nascerà bella come la luce.

Il concetto di nazione si è creato in Europa attraverso un’elaborazione filosofica, politica e letteraria durante i secoli del Medio Evo e dell’Evo Moderno, nell’islam non esiste perché questa elaborazione non c’è mai stata né potrebbe esserci. L’impossibilità strutturale nell’islam dove la distinzione tra potere religioso e potere statale è impensabile.

Se esaminiamo la storia dell’islam, dalla morte di Maometto in poi, dalla guerra di successione tra omayadi e abbassadi fino all’epoca attuale è un’infinita serie di guerre religiose, guerre tribali e guerre tra fazioni. Sono stati periodi di pace , sia pure relativa, sono i periodi in cui un potere centrale molto forte e molto poco democratico ( Impero ottomano, dittatore di turno) deteneva il potere.

Dato che il potere non può appartenere al popolo, che per definizione non vale nulla, ma deve appartenere a Dio, non possono esistere nell’islam, non si possono formare meccanismi legittimi di accesso al potere.

Prima di destabilizzare una dittatura, o una semidittatura, in terra islamica  bisogna pensarci molto, perché il rischio di sprofondare tutto in una paurosa guerra civile è molto alto. E in ogni guerra civile per definizione i primi a essere attaccati saranno le minoranze, in primis quelle ebraiche e cristiane. Gli comunità ebraiche nei paesi islamici sono state annientate, ridotte a niente, mediante pulizie etniche definitive e persecuzioni nella seconda metà del secolo scorso. Ora è la volta dei cristiani.

Tutti contro tutti, divisi in una folle frammentazione etnica e religiosi, ma unicit nel massacro dei cristiani e dall'odio folle e isterico per Israele: Curdi e Alawiti, Sunniti e Sciiti, Anp e Hamas, ma, cosa importante, tutti contro Israele e contro i cristiani. Fondamentale la spinta islamista, che è l’unica possibilità di creare un’identità e di uscire dal comp0lesso di inferiorità dovuto all’arretratezza culturale rispetto al mondo occidentale e orientale ( Giappone, Corea, Cina, la stessa India) L’islam cura il complesso di inferiorità per l’inferiorità tecnologica e culturale che lo stesso islam causa. Come ci spiega Ergodan è puramente accademica la distinzione  fra islamisti "moderati" (la Fratellanza musulmana), "estremisti (i "salafiti") e "terroristi (i talebani, Al Qaeda), perché i dissensi sono semplicemente di natura tattica.

Padre Nader ha bisogno di denaro per i profughi e non ne ha salvo quello che sono riuscita a mettere insieme grazie a Maurizio ed altri preziosi amici.

Gli enormi contributi dall'Unione Europea vanno ai palestinesi, a finanziare “operazioni culturali” dove si inneggia ai terroristi suicidi che muoiono per distruggere i bus scolastici dove i bambini ebrei vanno a scuola. Il numero degli atti di terrorismo è enormemente diminuiti grazie alla barriera difensiva israeliana, che sta salvando vite umane, migliaia di vite umane, perché prima che fosse costruita i mirti per terrorismo erano circa 500 l'anno, i feriti migliaia, eppure la voce dei vescovi non si fa sentire contro i massacri di innocenti ma contro la barriera che questo massacro lo ferma, la barriera che protegge l'unico paese dove i cristiani vivono in pace.

L’Unione Europea ha appena dato un contributo di 7,2 milioni di euro per il pagamento degli stipendi di dicembre e delle pensioni di “ 83.800 dipendenti e pensionati civili palestinesi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza”. L’Autorità Palestinese autorizza regolarmente i pagamenti alle famiglie dei “martiri” utilizzando gli aiuti dell’Europa con l’introduzione di  una nuova legge che prevede il pagamento alle famiglie degli attentatori suicidi con proventi esterni al suo bilancio pubblico.

Nel 2011 l’Unione Europea ha stanziato 145 milioni di euro per le spese dell’Autorità Palestinese, 35 milioni di euro per “progetti di potenziamento delle istituzioni” e 22 milioni di euro per sostenere le infrastrutture pubbliche.  Ulteriori 11 milioni di euro sono stati stanziati per il “settore privato” e 8 milioni di euro per “iniziative a Gerusalemme Est”, mentre accusa Israele di “apartheid”, “pulizia etnica”, e di voler creare un “modello per terrorizzare la popolazione civile”. L’obiettivo dell’Europa è costringere Israele a cedere l’Area C in Giudea e Samaria, perché, come disse John Gatt-Rutter, il rappresentante dell’Unione Europea a Gerusalemme: “Non c’è Stato palestinese senza Area C”, cioè la Giudea e la Samaria devono essere “Judenrein”, senza più un solo ebreo.

Dal 1994 al 2011, la UE ha elargito 4.260 milioni di euro all’Autorità Palestinese attraverso vari canali – e questa cifra non tiene conto delle donazioni dei singoli Stati UE all’Anp. L’Unione Europea è diventata il principale donatore per i palestinesi, con il contributo totale di ben 500 milioni di euro. A questa cifra vanno aggiunti i finanziamenti alle Ong anti-israeliane.

Il governo olandese garantisce milioni di euro a organizzazioni come “Kerk in Aktie” e l’ “Organizzazione interreligiosa per la Cooperazione allo Sviluppo”, che sostengono il “boicottaggio  generale” dei prodotti israeliani, secondo la politica della Chiesa protestante dei Paesi Bassi. Anche l’Organizzazione interreligiosa ha ricevuto fondi dall’Unione Europea per 5,3 milioni di euro. “Diakonia”, la più grande Ong umanitaria svedese, fondata da cinque chiese, ha finanziato i programmi “per commemorare la Nakba”, il termine palestinese per “catastrofe”, che indica la fondazione di Israele nel 1948. La “Christian Aid”del Regno Unito e la “Finn Church Aid “della Finlandia hanno ricevuto milioni di euro dall’UE per diffondere le peggiori menzogne anti-Israele, tra cui la fame, la tortura, il saccheggio e l’assedio.

L’Europa sta finanziando con milioni di euro anche le Ong di sinistra. Fra queste : “Addameer” (154.000 dalla Svezia), “Al Haq” (317.000 dall’Olanda, 65.500 dal piano di salvataggio economico dell’Irlanda e 116.000 dalla Norvegia), “Al Mezan” (78.000 dalla Svezia), “Applied Research Institute” (278.000 da parte dell’Unione Europea e 73.000  dalla Spagna in bancarotta), “Coalizione delle Donne per la Pace” (184.000 da parte dell’Unione Europea) e “Troicare” (1 milione e mezzo da parte dell’Unione Europea e 354.000 dal Regno Unito).

L’Europa ha poi un ulteriore modo di sostenere il terrorismo palestinese e l’antisemitismo: i libri di testo e i canali televisivi. Si tratta di una sorta di “software” della guerra santa contro gli ebrei. I libri di testo finanziati dall’Unione Europea sostengono apertamente la Jihad: la “Palestina” è presentata come comprensiva di tutto lo Stato ebraico, i luoghi più sacri dell’ebraismo (come il Monte del Tempio) sono stati cancellati, gli ebrei sono demonizzati e viene  esaltato il “martirio” arabo. In questi testi, gli ebrei sono descritti come “scaltri”, “locuste” e “animali selvatici”.

Funzionari dell’Unione Europea hanno appena incontrato i palestinesi a Ramallah, Nablus e Hebron, mentre l’UE ha stanziato  5 milioni di euro per “un programma culturale”. L’UE, con 17 milioni di euro, ha fondato “EuroMed Heritage” ,un programma “che contribuisce allo scambio di esperienze in materia di patrimonio culturale, crea networks e promuove la cooperazione con i paesi partner del Mediterraneo”. Tra queste reti c’è la televisione palestinese, che esalta gli attentati suicidi, l’antisemitismo e la Jihad. Un documento,  letto da schiere di telespettatori su un programma della TV dell’Anp, finanziato dall’UE, incitava al terrorismo sugli aerei.

A Costantinopoli, oggi Istanbul,  per mille anni la più grande e gloriosa città cristiana del mondo, la terza città santa della cristianità  oggi non restano quasi più popolazioni non musulmane.

A parte qualche minoranza sotto attacco in Libano e in Egitto, qualche piccola isola in Iraq e in Siria la cristianità è scomparsa. I cristiani vivono e aumentano in Israele, e naturalmente resistono . gli ebrei in Israele, che hanno avuto il torto terribile agli occhi dell'Islam di volersi riprendere la loro terra già conquistata dall'Islam e colonizzata dagli arabi.

Per questo Israele è così odiata dall'Unione Europea e così amata da noi di Io amo l'Italia, perché è il segno di una resistenza possibile, della non irrevocabilità della conquista musulmana, della presenza forte della modernità occidentale, della libertà, del pluralismo in una terra destinata, dal punto di vista islamico, alla sottomissione.

Per Padre Nader, per i cristiani perseguitati, per Israele, e ovviamente per l’Italia, dobbiamo vincere.




 Se la Chiesa Cattolica crolla, sarà rimpiazzata dall’islam

di Silvana De Mari 13/02/2013 17:19:22

Nel Cattolicesimo le dimissioni non si danno mai. Nel Cattolicesimo la fede afferma che il Papa ha raggiunto il seggio di Pietro per volontà dello Spirito Santo, e quindi non può lasciare quel seggio. Se si dimette vuol dire che rinuncia ad essere il  Vicario di Cristo, per essere un signore più o meno simpatico, più o meno odiato che se ne va, perché così il moderno avanza e si evita alla Chiesa il problema della gerontocrazia.

Le dimissioni di Benedetto XVI sono un evento gravissimo, un’ulteriore picconata a un cristianesimo agonizzante. Se la Chiesa Cattolica crolla, sarà rimpiazzata dall’islam: che i paladini della laicità non si facciano illusioni. La natura non tollera il vuoto, la storia nemmeno.

Il Papa potrebbe allontanarsi dal seggio di Pietro solo in caso di situazioni gravissime e devastanti, cioè di una demenza grave.

Benedetto XVI stava per preparare un’enciclica e aveva appena finito un libro.

L’unica giustificazione a un gesto di così inaudita gravità è che abbia ceduto a un ricatto. Qualcosa, una rivelazione o una calunnia che avrebbe distrutto la Chiesa, o, meglio, ne avrebbe accelerato la distruzione, la necessità di evitare un atto terroristico, non ho idea di cosa stia succedendo, so che è gravissimo e che un altro passo per la sparizione della cristianità è stato fatto.

Le colpe di Benedetto XVI, il Papa più istericamente odiato:

1)Il discorso di Ratisbona, in cui ha detto la verità sull’islam: dove non c’è libertà, non abbiamo una religione, ma un sistema politico militare di controllo del mondo. Una enorme fetta del clero è filo islamica, filo palestinese, violentemente antisemita e antisionista. La UE, la quasi totalità del cosiddetto mondo culturale, l’ONU sono filo islamiche, filo palestinesi, violentemente antisemite e antisioniste.

2)Il primo tentativo vero e serio di sradicare la pedofilia dalla chiesa. La pedofilia è un crimine solo all’interno della religione ebraica e di quella cristiana, esattamente come solo all’interno di queste due religioni è vietato desiderare la donna di altri, cioè quella che non ti ha scelto. La donna nel matrimonio cristiano deve dare il suo assenso davanti a tutta la comunità La pedofilia è permessa in tutte le altre religioni, raccomandata nell’islam. Sia l’Ayatollah Komeini che la maggioranza degli iman attuali ricordano che la moglie più amata di Maometto aveva 9 anni e consigliano quella come età del matrimonio.

 Nel cristianesimo la pedofilia è un crimine assoluto e da sempre la chiesa è in ostaggio a pedofili che la usano come luogo per incontrare bambini, grazie a orfanatrofi e oratori.

Non si tratta di ipocrisia, ma di un fenomeno molto più complesso. L’ateo si finge credente. La chiesa è in ostaggio a un incredibile numero di personaggi che sono difesi dal loro ateismo da qualsiasi remora etica, e dal timore che i conti verranno presentati.la Chiesa è un centro di potere: chiunque voglia il potere , il potere politico, il potere sul corpo dei bambini, ha nella chiesa una meravigliosa scorciatoia. Basta imparare un po' di latino, fingere di credere, ed è fatta.

La chiesa è stata per secoli il rifugio di persone di forte tendenza omosessuale, da qui il suo odio per le donne e il corpo femminile, e soprattutto è un rifugio per i pedofili.

3)L’affermazione che un bambino ha diritto a una madre, se non la sua biologia una madre adottiva e che il diritto a una madre è il primo diritto di una creatura umana ha scatenato contro Benedetto XVI gli isterismi della parte più insensata del sedicente movimento gay, lo stesso movimento che tace davanti agli omosessuali impiccati in Iran alle gru e che ha svenduto pa propria storia cancellato dalla storia gli omosessuali massacrati da Che Guevara e quelli massacrati nei Gulag in cambio dell’incredibile protezione di una sinistra che per più di mezzo secolo  li ha fisicamente annientati.

4)L’avvicinamento al popolo di Israele. Per due anni filati il Vaticano è stato il primo stato a fare le congratulazioni allo stato di Israele per il 63esimo e il 64esimo anniversario della sua fondazione. Per questo  il Papa è stato definito con sprezzo ebreo e filo sionista sui siti islamici ed ulteriormente  attaccato dalle gerarchie ecclesiastiche ferocemente antisemite e antisioniste, quelle stesse gerarchie sempre pronte a piangere sulle poche sofferenze del popolo palestinese, poche e accuratamente cercate, e a infischiarsene nella maniera più folle e assoluta delle decine di migliaia di cristiani massacrati in terra islamica ogni anno.

La perdita di Benedetto XVI e il mezzo con cui è stata raggiunta sono un colpo di inenarrabile gravità.




La nostra responsabilità per il suicidio di Aaron, 9 anni, deriso dagli islamici e disprezzato da professori e compagni britannici perché ebreo

di Silvana De Mari 02/03/2013 21:30:29

Nel libro “L’Ultimo dei Giusti” lo scrittore Schwarz Bart André ricorda il  grandissimo numero di bambini ebrei che durante i mesi che precedettero l’espulsione definitiva dalle scuole si suicidò per sottrarsi alle ingiurie e ai pestaggi sistematici che i compagni di scuola infliggevano loro sotto l’occhio distratto o divertito dei professori.

Aaron Dugmore di 9 anni si è appena suicidato a Londra per sottrarsi ai pestaggi sistematici, all’odio, alla derisione, dei compagni di classe di origine islamica, al disprezzo generalizzato di professori e compagni perché in quanto ebreo è parente degli "assassini dei palestinesi".

La Shoà non fa più parte dei programmi scolastici inglesi per non offendere i bambini islamici. L’affermazione che sterminare gli ebrei è un crimine potrebbe creare problemi in quanto Maometto sterminò gli ebrei dell’Arabia fino all’ultimo neonato, da qui l'alleanza strettissima tra islam e nazismo.

Al nostro amico islam possiamo ascrivere il rigurgito mostruoso di antisemitismo, quello britannico, quello del re di Norvegia, quello delle università svedesi, quello degli accademici che assegnano i premi Nobel, quello del Movimento 5 Stelle.

Questa nuova linfa antisemita ha rinverdito e assolto l’antisemitismo autocnono dell’Europa. Dopo la Shoà sembrava impossibile, ma ci siamo riusciti: siamo di nuovo antisemiti.

Oriana Fallaci aveva scritto che l’invasione dell’islam del mondo è basata su demografia, terrorismo, vittimismo. Bat Ye'or, la scrittrice e giornalista di origine egiziana ha correttamente intuito che lo schema è da considerare invertito (cfr. Eurabia, Edizione Lindau): Vittimismo, Demografia, Terrorismo.

Il vittimismo palestinese, il palestinismo, non è un elemento in più, nemmeno un elemento come gli altri: è il pilastro su cui posa tutto. Il vittimismo è al primo posto. Il palestinismo, nuova religione del mondo è il passaggio essenziale perché l’islam sottometta il mondo e occupi l’Europa. Il palestinismo ha fornito una tentazione maledetta e demoniaca: l’assoluzione per l’antisemitismo europeo, addirittura l’assoluzione per la Shoà.

L’Europa ha sterminato i suoi ebrei, tutta l’Europa ha collaborato: gli ucraini erano SS terribili, ma i bosniaci erano peggio, per non parlare degli ustascia, i polacchi hanno fatto pogrom anche nel 46, i francesi hanno rinchiuso migliaia di persone con i bambini in un velodromo per giorni senza una goccia di acqua.

Ora affermare che gli israeliani sono come i nazisti dà l’assoluzione per tutto. Questa è la tentazione cui l’Europa ha ceduto, condannando il popolo di Israele all’odio e al terrorismo e condannando sé stessa alla dissoluzione.

Non perdoniamo al popolo di Israele di proteggere i suoi figli e battersi contro il terrorismo, quindi condanniamo noi stessi a non proteggere i nostri figli.

Il terrorismo lo subiamo senza combattere e, ad ogni colpo, a inginocchiarci sempre di più e strisciare sempre di più. Condanniamo il popolo di Israele perché protegge i suoi fratelli. Che siano in Iran, in Etiopia o nello Yemen, quindi noi non facciamo lo stesso: abbiamo abbandonato i nostri fratelli, i cristiani che a decine di migliaia ogni anni vengono massacrati nei paesi islamici come si abbattono gli scarafaggi o i topi.

Grazie al palestinismo metà degli scolari e studenti spagnoli dichiara di non volere un compagno di classe ebreo. Grazie al palestinismo qualunque ebreo osi girare nelle strade di Amsterdam, Bruxelles, Oslo, Stoccolma e Londra con una kippà sulla testa lo fa a suo rischio e pericolo.

Abbiamo la scelta: o impariamo ad amare il popolo di Isarele, il popolo cui appartenevano Maria, e Giuseppe e Pietro, il popolo dove è nato Gesù Cristo, e combattiamo perché il popolo si Israele viva in pace sulla sua terra, oppure anche noi saremo cancellati e perderemo la nostra terra.

Il cristianesimo ha spesso ceduto alla infernale tentazione dell'antisemitismo, e con questo ha rischiato di perdere la sua anima, ha intralciato il suo cammino, che già avrebbe dovuto essere più compiuto, verso la fratellanza con Dio e con il creato.

Aaron Dugmore di 9 anni si è suicidato.

Copriamoci la testa di nero e alziamo il nostro pianto.

Poi asciughiamo le nostre lacrime e ricominciamo a batterci.




    Masonic system: Central banks Private: SpA: Corporations IMF-NWO, the synagogue of Satan, Emma Bonino Bildenberg --- you before: you made use of the Nazis, to chase the Jews from Europe, and, today you are serving:of Muslims for: if the Jews not expelled from Europe? your antichrist could never arise! but, do not panic: "It was prophesied, that, will arise in Europe, between, 300 years!" and in fact, you hate against, Jesus Christ:is too strong, for not to believe in Him! sistema massonico: Banche centrali privati: SpA: Corporations FMI-NWO, la sinagoga di satana: Emma Bonino Bildenberg --- voi prima: vi siete serviti dei nazisti, per cacciare gli ebrei dall'Europa: e oggi vi state servendo: dei musulmani, perché: se gli ebrei non vengono cacciati dall'Europa? il vostro anticristo non potrebbe mai sorgere! ma, niente paura: "è stato profetizzato, che, sorgerà, in Europa, tra, 300 anni!" ed infatti, voi odiate troppo: Gesù Cristo: per non credere in Lui!
    allxRonPaul 
    allxRonPaul ha pubblicato un commento
    30 minuti fa

    @ Emma Bonico Bildenberg - [gays have shown, too many times, to have a degree of civilization excellent, artistic sensibilities and poetic, and my love and esteem: for them is ascertained from 50 years of life. My gay pupils, avvalenti,and not avvalenti: of religion: would estimate me very good.]. but this is evident: for, dogs and pigs: they can have children? they are more worthy of the gay, to have the wedding! and then, Sweden, Norway and Belgium, what, your average Masonic: they are obscuring? the suburbs Swedish and Stockholm in particular are on fire again. Statistics is a science. 80% of admissions in prisons in France, Belgium and Norway are Muslims. We are faced with a deadly threat that is called Islam. Islam is a totalitarian political-religious movement founded on freedom-Jihad, with many points in common with Nazism (as Churchill wrote more than half a century ago).
    allxRonPaul 
    allxRonPaul ha pubblicato un commento
    33 minuti fa

    @Emma Bonico Bildenberg --[i gay hanno dimostrato, troppe volte, di avere un grado di civiltà eccellente, sensibilità artistiche e poetiche, ed il mio amore: e stima: per loro: è acclarato da 50 anni di vita. I miei alunni gay, avvalenti e non avvalenti della religione: mi stimano tutti.]. ma questo è evidente: poiché, cani e porci: possono avere figli? loro sono più degni dei gay, di avere il matrimonio! e poi, Svezia, Norvegia e Belgio, cosa, i vostri media massonici: stanno oscurando? le periferie svedesi e quella di Stoccolma in particolare sono di nuovo in fiamme. La statistica è una scienza. L'80 % delle presenze nelle prigioni francesi, belghe e norvegesi sono islamici. Siamo di fronte a una minaccia mortale che si chiama Islam. L'Islam è un movimento politico-religioso totalitario e liberticida fondato sul Jihad, con molti punti in comune col nazismo (come Churchill scriveva oltre mezzo secolo fa).
    lorenzojhwh 
    lorenzojhwh ha pubblicato un commento
    1 ora fa

    [is thanks: to you, that: we have a halloween: all year] @ Emma Bonino - a moment, but, are not you, those (super Masons IMF SpA Corporations Rothschilds, occult power) that is, those of higher social engineering of the story? well, you have put, all us, ​​in the shit! 30% of my students? have the skulls everywhere, and 1%, has strongly pornographic messages and vulgar (albeit stylized) on T-shirts .. and I, who are the teacher of religion and that I should speak with some freedom, to stimulate dialogue, I am slandered and misrepresented in what I say very easily, and all the classrooms of the institute? only two have the crucifix, while the crib has become a taboo .. and it is a pity that the teaching of religion: yet exist, and that: you have not given marriage: even dogs and pigs! social future that you are planning? has never worked anywhere!
    lorenzojhwh 
    lorenzojhwh ha pubblicato un commento
    1 ora fa

    [e grazie a voi, che, noi abbiamo un halloween: tutto l'anno] @Emma Bonino -- un momento, ma, non siete voi, quelli (dei super massoni del FMI SpA Corporations Rothschild, occult power) cioè, quelli della più alta ingegneria sociale della storia? bene, ci avete messi nella merda! il 30% dei miei alunni? hanno i teschi, dappertutto, e un 1%, ha messaggi fortemente pornografici,e volgari(anche se stilizzati) sulle magliette.. ed io che sono il docente di religione e che dovrei parlare con una certa libertà, per stimolare il dialogo, mi trovo calunniato e travisato in quello che dico con molta facilità, e di tutte le aule dell'Istituto? soltanto due hanno il Crocifisso, mentre il Presepe è diventato un tabù.. ed è un vero peccato che, l'insegnamento della Religione: esiste ancora, e che: non avete dato il matrimonio: anche a cani e porci! il futuro sociale che voi state pianificando? non ha mai funzionato da nessuna parte!
    lorenzojhwh 
    lorenzojhwh ha pubblicato un commento
    1 ora fa

    @youtube 666 -- assassini, voi mi avete sbudellato il canale!
    UniusRei3 
    UniusRei3 ha pubblicato un commento
    2 ore fa

    [you're hating Jesus Christ, who has made the crime of loving you!] @ Emma Bonino - what makes you believe that I am the friend of the clergy? is your fault, only, if I do not, I still have them all removed! you are, unaware of, almost criminals, you are destroying the Jewish roots of the Christian, and you're telling the first Muslim who comes, "we are children of the whore, without roots and without identity", you are handing over Europe to the Arab League but, I do not believe that, for you, turn with the burca, will make you happy. In contempt of the current regulations, the crucifixes from classrooms, and: the Christmas crib? has been replaced by Halloween! the cultural crime that you are doing? is immense! but, if you can do expose, in all public places, again, an new crucified, with below, supplemented by the Menorah? then you will become my friend!
    UniusRei3 
    UniusRei3 ha pubblicato un commento
    2 ore fa

    [tu stai odiando Gesù Cristo, che, ha fatto il crimine di volerti bene!]@Emma Bonino -- che cosa ti fa credere, che, io sono l'amico dei clericali? è colpa, soltanto, tua, se, io non li ho ancora licenziati tutti! voi siete degli incoscienti, quasi dei criminali, voi state, distruggendo le radici ebraico cristiane, e state dicendo al primo musulmano che arriva, "noi siamo figli i puttana, senza radici e senza identità", voi state consegnando l'Europa alla Lega Araba, ma, io non credo, che, per te, girare con il burca, ti renderà felice. In disprezzo della attuale normativa, i crocifissi dalle aule scolastiche, ed: il presepe di natale? è stato sostituito da Halloween! il crimine culturale che voi state facendo? è immenso! ma, se riuscirai a fare esporre, in tutti i locali pubblici, i nuovi crocifissi: con sotto, integrati, dalla Menorah? allora, tu diventerai la mia amica
    UniusRei3 
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    3 ore fa

    [the destruction of the Jewish-Christian civilization] [the destruction of the Jewish-Christian civilization] Julian Mangano: Comment on your video: "YHWH King loving peaceful" SAID: "The Zionists, who, you find yourself at the top of the system , the Illuminati are worshipers of Yahweh: it is Their God, Yahweh is the god of Israel! - ANSWER - since 1600 with the founding of the Bank of England, SpA, a private Rothschild corporations? directors are the hidden history in the Therefore .., are responsible for, any, the Holocaust, as, they are into: Olympus: invisible, and in Their state, you can predict well in advance, to the historical and political phenomena, Which they plan! the worldwide caliphate of the Arab League, the de-Christianization, are the inevitable process to disintegrate Israel, as Albe Pike wrote to Mazzini, then there is a very precise agenda That is the facelift was of Satan: that is, the NWO
    UniusRei3 
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    3 ore fa

    Julian Mangano: Commentaire sur votre vidéo: «YHWH Roi aimer pacifique", a déclaré: «Les sionistes, qui, vous vous trouvez au sommet du système, les Illuminati sont des adorateurs de l'Éternel: il est leur Dieu, Yahvé est le Dieu d'Israël ! - RÉPONSE - depuis 1600, avec la fondation de la Banque d'Angleterre, un spa, un Rothschild privé: les entreprises sont les administrateurs cachés dans l'histoire .. donc, sont responsables, tout, l'Holocauste, comme ils sont en : Olympus: invisible, et dans leur état, vous pouvez prévoir bien à l'avance, tous les phénomènes historiques et politiques, dont ils envisagent le califat dans le monde de la Ligue arabe, la déchristianisation, sont l'inévitable processus de désintégrer Israël, comme! Albe Pike a écrit à Mazzini, alors il ya un ordre du jour très précis qui est la levée de l'ère de Satan: c'est le NWO
    UniusRei3 
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    3 ore fa

    [my Holy JHWH, my Holy Bible] the man was perfect, had infused knowledge, but it was not an automaton, because without free will there can not be love ... therefore, all of us in the Garden of Eden, we have betrayed, in a conscious way (do not know why all your comments do not come in my internal mail) of course, that God has always done miracles, without no miracles? neither do we, we might be alive today! but God's plans, which pass between the wheat and the tares? are not totally understood by us today, however, we must never doubt God. God has never said to do usury, wear, against: goyim (but, this was introduced in the Bible, they also lied about Solomon, who wanted to introduce religious tolerance), but the Pharisees Illuminati IMF, today they wear, too, against the Jews themselves, which, for them not: they are Jews,

La mia battaglia contro la legge islamica sulla blasfemia

di Silvana De Mari 17/03/2013 17:52:47

Esistono diritti inalienabili della persona umana, diritti inviolabili di ogni essere umano: il diritto alla libertà, il diritto alla vita, il diritto a professare la propria religione. Questi diritti sono sanciti nella Dichiarazione dei Diritti  dell’Uomo (DDU). Noi rispettiamo l’individuo e solo l’individuo. L’individuo ha la capacità di provare dolore, il dolore delle ferite, il dolore della fame, il dolore dell’imprigionamento. L’individuo ha una coscienza. L’individuo ha il libero arbitrio e la capacità di assumersi la responsabilità delle sue azioni e di renderne conto.

Le religioni posso essere rispettate solo se rispettano l’individuo. Nulla, nemmeno le religioni devono essere al di sopra delle critiche, perché altrimenti la prima libertà, quella che garantisce tutte le altre, la libertà di parola, verrà annientata.

Il 2 agosto 1990 l’onu (volutamente con la “o” minuscola) ha equiparato alla DDU la libertà dell’uomo islamico di seguire la Umma, come sancito dal congresso de Il Cairo da 54 paesi islamici. Questo è stato un crimine assoluto, la condanna a morte per tutte le minoranze non islamiche che vivono in paesi islamici.

La umma riconosce il diritto, quindi il dovere di punire l’apostasia: chiunque voglia abbandonare la religione islamica per convertirsi al cristianesimo, al buddismo o al libero pensiero sarà punito.

La umma punisce il proselitismo, che rischia di levare sudditi all’islam: ma anche semplicemente avere un crocifisso al collo è considerato tentativo di proselitismo: e il proselitismo deve essere punito perché leva sudditi all’islam. Ho usato la parola la parola suddito perché nessuna altra è adatta. Islam vuol dire sottomissione, niente altro che sottomissione. In tutto il corano non una sola volta c’è la parola libertà, la parola amore, la parola perdono.

Ma soprattutto la umma ha il diritto, quindi il dovere di punire la blasfemia, ed è qui che i diritti più elementari vengono calpestati. La preghiera fondamentale del Cristianesimo è il Padre Nostro, la preghiera presa dal Discorso della Montagna. Anche pronunciare la preghiera fondamentale del cristianesimo è blasfemia, perché nell'islam noi siamo servi di Dio non suoi figli.

Il diritto a perseguitare la blasfemia ha trasformato in un inferno la vita dei cristiani in terra islamica.

L’accusa di blasfemia proferita da un islamico contro un  cristiano non deve essere provata e causerà la perdita dei beni, della libertà, forse della vita.

Diceva M.L. King, non sono le grida dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici a ferire il nostro cuore. Da 23 anni l’Occidente tace davanti a questo abominio e resta indifferente alle sofferenze dei perseguitati in quanto cristiani.

Non sono disposta a restare indifferente, non sono disposta a non fare nulla.

Amo profondamente la vita, ma non temo la morte.

L’unica cosa che posso fare è battermi per la libertà di parola, è sfidare la legge sulla blasfemia.

Molti diranno che è completamente sbagliato quello che penso dell’islam, che sia una religione falsa fondata da un uomo crudele. Ma per la libertà di dirlo sono disposta a morire.

La verità vi renderà liberi.

La verità e il coraggio di dirla.

Giovedì 14 marzo manifestiamo a Ginevra contro la legge sulla blasfemia in Pakistan

di Silvana De Mari 10/03/2013 20:53:43

Siamo gli utili idioti che con le loro buone intenzioni lastricano gli inferni altrui. Il secondo punto, la seconda atroce conseguenza dell’equiparazione della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo alla Sharia è la persecuzione dei cristiani e delle altre minuscole e disperate minoranze ancora presenti in terra islamica. Uno dei punti fondamentali della Umma (Nazione islamica) è il diritto che in realtà è un dovere, di punire la blasfemia, l’apostasia e l’istigazione all’apostasia.

Apostasia: un islamico che si converte al cristianesimo, al buddismo o al libero pensiero commette apostasia: condanna a morte nei paesi integralisti, solo 3 anni di galera nella laica Algeria e nella moderata e laica Malesia. Una persona che esprima dubbi sull’islam e su Maometto è accusato di blasfemia, in Egitto perde i beni e la famiglia, in Pakistan si aggiungono le pene fisiche, le frustate.

Istigazione all’apostasia, vale a dire fare proselitismo. Un uomo entrato in Pakistan con una croce al collo è stato bastonato a morte e i suoi assassini assolti in quanto hanno punito un tentativo di conversione. Bibi, cristiana pachistana, è stata condannata a morte per aver descritto la bellezza del cristianesimo.

Blasfemia: blasfemia non è solo ritenere che Maometto sia stato un uomo dissoluto e crudele, anche solo pronunciare il Padrenostro è blasfemia, perché nell’islam noi siamo servi di Dio, non suoi figli.

Quando il 2 agosto 1990 quando l’onu (il minuscolo non è un errore, ma una rappresentazione grafica del mio profondo disprezzo per un’associazione che sempre si è battuta a proteggere dittature, crimini, persecuzioni, genocidi, diffondere l’odio per la libertà e l’antisemitismo) ha fatto questa folle equiparazione, cui la “parte migliore del mondo occidentale”, vale a dire l’assembramento degli utili idioti che con le loro buone intenzioni lastricano gli inferni altrui, ha risposto con un educato silenzio, per quell’infernale di impasto di eccesso di buona educazione, ignoranza assoluta e pura imbecillità di ottima qualità che si chiama politicamente corretto. 

O politicamente corrotto? Corrotto dal denaro che arriva dai regni del petrolio, dalla vigliaccheria che è diventato un merito, una virtù cardinale, corrotto dal terrore delle due accuse, razzismo e islamofobia, con cui si esce dalla società civile, con cui si viene massacrati.

Il risultato è il martirio,  in nome della cristianità che non è più un valore universale del mondo postmoderno, in nome della libertà che dovrebbe esserlo e invece non lo è, non può esserlo.

La verità vi renderà liberi.

“Il mio nome è Shahbaz Bhatti. Sono nato in una famiglia cattolica. Mio padre, insegnante in pensione, e mia madre, casalinga, mi hanno educato secondo i valori cristiani e gli insegnamenti della Bibbia, che hanno influenzato la mia infanzia.

Fin da bambino ero solito andare in chiesa e trovare profonda ispirazione negli insegnamenti, nel sacrificio, e nella crocifissione di Gesù. Fu l’amore di Gesù che mi indusse ad offrire i miei servizi alla Chiesa. Le spaventose condizioni in cui versavano i cristiani del Pakistan mi sconvolsero. Ricordo un venerdì di Pasqua quando avevo solo tredici anni: ascoltai un sermone sul sacrificio di Gesù per la nostra redenzione e per la salvezza del mondo. E pensai di corrispondere a quel suo amore donando amore ai nostri fratelli e sorelle, ponendomi al servizio dei cristiani, specialmente dei poveri, dei bisognosi e dei perseguitati che vivono in questo paese islamico.

Mi sono state proposte alte cariche al governo e mi è stato chiesto di abbandonare la mia battaglia, ma io ho sempre rifiutato, persino a rischio della mia stessa vita. La mia risposta è sempre stata la stessa: «No, io voglio servire Gesù da uomo comune».

Questa devozione mi rende felice. Non voglio popolarità, non voglio posizioni di potere. Voglio solo un posto ai piedi di Gesù. Voglio che la mia vita, il mio carattere, le mie azioni parlino per me e dicano che sto seguendo Gesù Cristo. Tale desiderio è così forte in me che mi considererei privilegiato qualora — in questo mio battagliero sforzo di aiutare i bisognosi, i poveri, i cristiani perseguitati del Pakistan — Gesù volesse accettare il sacrificio della mia vita.

Voglio vivere per Cristo e per Lui voglio morire. Non provo alcuna paura in questo paese. Molte volte gli estremisti hanno desiderato uccidermi, imprigionarmi; mi hanno minacciato, perseguitato e hanno terrorizzato la mia famiglia. Io dico che, finché avrò vita, fino al mio ultimo respiro, continuerò a servire Gesù e questa povera, sofferente umanità, i cristiani, i bisognosi, i poveri.

Credo che i cristiani del mondo che hanno teso la mano ai musulmani colpiti dalla tragedia del terremoto del 2005 abbiano costruito dei ponti di solidarietà, d’amore, di comprensione, di cooperazione e di tolleranza tra le due religioni. Se tali sforzi continueranno sono convinto che riusciremo a vincere i cuori e le menti degli estremisti. Ciò produrrà un cambiamento in positivo: le genti non si odieranno, non uccideranno nel nome della religione, ma si ameranno le une le altre, porteranno armonia, coltiveranno la pace e la comprensione in questa regione.

Voglio dirvi che trovo molta ispirazione nella Sacra Bibbia e nella vita di Gesù Cristo. Più leggo il Nuovo e il Vecchio Testamento, i versetti della Bibbia e la parola del Signore e più si rinsaldano la mia forza e la mia determinazione. Quando rifletto sul fatto che Gesù Cristo ha sacrificato tutto, che Dio ha mandato il Suo stesso Figlio per la nostra redenzione e la nostra salvezza, mi chiedo come possa io seguire il cammino del Calvario. Nostro Signore ha detto: «Vieni con me, prendi la tua croce e seguimi».

I passi che più amo della Bibbia recitano: «Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi». Così, quando vedo gente povera e bisognosa, penso che sotto le loro sembianze sia Gesù a venirmi incontro.

Per cui cerco sempre d’essere d’aiuto, insieme ai miei colleghi, di portare assistenza ai bisognosi, agli affamati, agli assetati.

Credo che i bisognosi, i poveri, gli orfani qualunque sia la loro religione vadano considerati innanzitutto come esseri umani. Penso che quelle persone siano parte del mio corpo in Cristo, che siano la parte perseguitata e bisognosa del corpo di Cristo. Se noi portiamo a termine questa missione, allora ci saremo guadagnati un posto ai piedi di Gesù ed io potrò guardarLo senza provare vergogna”.

Shahbaz Bhatti, il ministro pachistano per le Minoranze religiose ucciso il 2 marzo 2011 da un commando di fondamentalisti islamici che lo hanno “punito” perché cercava di modificare la Legge sulla blasfemia che in 25 anni di applicazione è costata la vita a centinaia di cristiani.

Giovedì prossimo alle ore 13 sarò davanti al palazzo dell’onu di Ginevra a manifestare contro la legge sulla blasfemia in Pakistan.

Lo so, abbiamo tutti molto da fare, ma dobbiamo anche guardare in faccia i nostri figli e prima o poi guarderemo anche in faccia l’angelo della morte, no? Forse sarà anche il caso di avere qualcosa di intelligente da dirgli. Quanti giorni abbiamo nella nostra vita? E se ne usassimo uno per chi, come Shahbaz Bhatti li ha dati tutti?

Saremo in tanti, vero? Riusciremo a farci sentire, vero?

L’islam e le donne.

di Silvana De Mari 08/03/2013 10:27:54

Coloro che sono nati nei paesi democratici non possono sapere a che punto i diritti che a loro sembrano del tutto naturali sono inimmaginabili per altri che vivono nelle teocrazie islamiche. Avrei meritato, come qualsiasi essere umano, di essere nata in un Paese democratico, non ho avuto questa fortuna, allora sono nata ribelle. Ma che cos'è portare il velo, abitare un corpo velato? Cosa significa venire condannata a essere chiusa in un corpo velato perché femminile? Chi ha il diritto di parlarne?

Avevo tredici anni quando la legge islamica si è imposta in Iran sotto la ferula di Khomeini rientrato dalla Francia con la benedizione di molti intellettuali francesi. Una volta ancora, questi ultimi avevano deciso per gli altri quel che doveva essere la loro libertà e il loro avvenire. Una volta ancora, si erano prodigati in lezioni di morale e in consigli politici. Una volta ancora non avevano visto arrivare niente, non avevano capito niente. Una volta ancora, avevano dimenticato tutto, e forti dei loro errori passati, si apprestavano a osservare impunemente le prove subite dagli altri, a soffrire per procura, anche a costo di fare, al momento opportuno, qualche revisione straziante che tuttavia non intaccherà né la loro buona coscienza né la loro superbia.
Certi intellettuali francesi parlano volentieri al posto degli altri. E oggi ecco che parlano al posto di quelle che non hanno voce - quel posto che, per decenza, nessuno al di fuori di esse dovrebbe cercare di occupare. Perché, questi intellettuali, insistono, firmano, presentano petizioni. Parlano della scuola, dove non hanno più messo piede da lungo tempo, delle periferie dove non hanno mai messo piede, parlano del velo sotto il quale non hanno mai vissuto. Decidono strategie e tattiche, dimenticando che quelle di cui parlano esistono, vivono in Francia, Stato di diritto, e non sono un soggetto su cui dissertare, un prodotto di sintesi per esercitazioni scolastiche. Smetteranno mai di lastricare di buone intenzioni l'inferno degli altri, pronti a tutto per avere il loro nome in fondo a un articolo di giornale?
Possono rispondermi, questi intellettuali?
Perché si velano le ragazze, solamente le ragazze, le adolescenti di sedici anni, di quattordici anni, le ragazzine di dodici anni, di dieci anni, di nove anni, di sette anni? Perché si nascondono i loro corpi, la loro capigliatura? Che cosa significa realmente velare le ragazze? Che cosa si cerca di inculcare, di instillare in loro? Perché all'inizio non sono loro ad avere scelto di essere velate. Sono state velate. E come si vive, si abita un corpo di adolescente velata? Dopo tutto, perché non si velano i ragazzi musulmani? I loro corpi, le loro capigliature non possono suscitare il desiderio delle ragazze? Ma le ragazze non sono fatte per avere desideri, nell'islam, solamente per essere l'oggetto del desiderio degli uomini.
Non si nasconde ciò di cui si ha vergogna? I nostri difetti, le nostre debolezze, le nostre insufficienze, le nostre carenze, le nostre frustrazioni, le nostre anomalie, le nostre impotenze, le nostre meschinità, i nostri cedimenti, i nostri errori, le nostre inferiorità, le nostre mediocrità, le nostre ignavie, le nostre vulnerabilità, i nostri sbagli, i nostri inganni, i nostri delitti, le nostre colpe, le nostre ruberie, i nostri stupri, i nostri peccati, i nostri crimini? Presso i musulmani, una ragazza, dalla sua nascita, è un'onta da nascondere poiché non è un figlio maschio. Essa è in sé l'insufficienza, l'impotenza, l'inferiorità... Essa è il potenziale oggetto del reato. Ogni tentativo di atto sessuale da parte dell'uomo prima del matrimonio è colpa sua. Essa è l'oggetto potenziale dello stupro, del peccato, dell'incesto e anche del furto dal momento che gli uomini possono rubarle il pudore con un semplice sguardo. In breve, essa è la colpevolezza in persona, giacché essa crea il desiderio, esso stesso colpevole, nell'uomo. Una ragazza è una minaccia permanente per i dogmi e la morale islamici. Essa è l'oggetto potenziale del crimine, sgozzata dal padre o dai fratelli per lavare l'onore macchiato. Perché l'onore degli uomini musulmani si lava con il sangue delle ragazze! Chi non ha udito delle donne urlare la loro disperazione nella sala parto dove hanno appena messo al mondo una figlia invece del figlio desiderato, chi non ha sentito alcune di loro supplicare, invocare la morte sulla loro figlia o su loro stesse, chi non ha visto la disperazione di una madre che ha appena messo al mondo la sua simile, che le rinfaccerà le sue proprie sofferenze, chi non ha sentito delle madri dire: "Gettatela nella pattumiera, soffocatela se è femmina", per paura di essere pestate o ripudiate, non può comprendere l'umiliazione di essere donna nei Paesi musulmani. Rendo qui omaggio al film di Jafar Panahi, Il cerchio, che mette in scena la maledizione di nascere femmina in un Paese musulmano.

Charlotte Javanne Giù i veli ed Lindau



L'8 marzo, la festa della donna. Qualcuno ci regalerà mummificati rametti di mimosa sotto cellophane e soprattutto verranno raccolte inutili firme contro la violenza sulle donne.

La violenza sulle donne è stata ufficializzata dall'Onu il 2 agosto 1990 con il riconoscimento della “Libertà dell'uomo islamico di seguire la Umma”, vale a dire la Sharia, così equiparata alla Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo.

Molte persone penseranno inevitabilmente le affermazioni contro le donne, pochissime se paragonate al corano,  che possiamo trovare nel Vecchio o nel nuovo Testamento. Il Vecchio e il Nuovo Testamento e il Corano non possono essere interpretati come testi simili. Il Vecchio e il Nuovo Testamento sono ispirati, anche secondo i credenti più ortodossi sono scritti da uomini. Ogni rigo è scritto da un uomo, e ogni uomo è inserito nel proprio tempo e può sbagliare. I grandissimi profeti della Bibbia, tutti, commettono errori, perché sono uomini. La Bibbia è un libro straordinario, scritto da uomini che parla di uomini. Le storie, tutte, sono metafore e come tale vanno interpretate.

E sono storie di uomini, non di semidei.

Re Davide è the best of the best, the hero, the super hero. Eppure ad un certo punto re Davide manda a morte certa il soldato fedele per fregargli la moglie: questo non vuol dire che questo sia il comportamento encomiabile, vuol dire che tutti, anche il re più grande, può fare porcate. Padre Abramo insieme alla schiava fa un bambino e poi lascia entrambi nel deserto. Vuol dire che questa è una buona cosa? Vuol dire, che chiunque, può fare cose meravigliose ed errori, può dire cose meravigliose ed errori. Il fatto che i padri della Chiesa faccia affermazioni misogine e antisemite, non vuol dire che dobbiamo essere misogini e antisemiti, ma semplicemente che anche loro sbagliano, perché sono uomini. Si può  benissimo affermare che quando San Paolo chiede “Donne, siate sottomosse ai vostri mariti, così come al vostro Signore”  non ha detto una cosa condivisibile,  chi lo afferma resta  un ottimo cristiano. Anzi, una persona che affermasse oggi che le donne devono sottomettersi ai mariti perché lo dice San Paolo, dovrebbe risponderne. San Paolo era giustificato dal fatto di essere un uomo del suo tempo, noi non lo siamo più.  Essendo i nostri testi sacri scritti da uomini, devono sempre essere contestualizzati al periodo storico cui appartengono. E devono sempre essere elaborati in un lavoro di interpretazione che si chiama filologia, il che chiarisce come il mio pensiero sia comunque sempre il primo strumento con cui mi metto  in contatto con la Divinità.

Il Corano non è ispirato, è dettato, il Corano è Dio, è increato, esiste da prima dell’esistenza del mondo. Non è permessa alcuna elaborazione filologia e l’affermazione che il  Corano è increato all'ulteriore problema di annullare il concetto di causa e effetto, e il concetto libero arbitrio.

Nell’islam ogni distinzione tra religione e stato è impensabile, non è ipotizzabile. Chiunque pensi che sia possibile non conosce il corano e la vita di Maometto, cioè non conosce l'Islam. I periodi di laicità nell'Islam sono stati brevi, blindati da personaggi autarchici, come Ataturk in Turchia o lo si ha in Persia e terminano inesorabilmente.



L’islam e le donne

Nell’islam ci sono 3 pilastri: il corano, la vita di Maometto e la umma ( l’insieme dei precetti)

Il corano, che è increato, è Dio, ogni sillaba è legge e sempre lo sarà.

La vita di Maometto è al di sopra di ogni critica. Qualsiasi cosa abbia fatto Maometto non può essere criticata. Chiunque critichi la poligamia sta criticando sia il Corano che lo stesso profeta Maometto. Il problema drammatico è che delle numerosissime mogli di Maometto la preferita è stata terza, Aisha. Aisha  è stata sposata quando lei aveva sette anni. Il matrimonio è stato consumato quando aveva nove anni. Chiunque affermi che una bambina di sette anni non deve sposarsi sta criticando Maometto cioè sta commettendo blasfemia. Questo il motivo per cui quando l'ayatollah Khomeini giunse al governo in Iran la seconda legge che fece fu di abbassare a otto anni l'età minima del matrimonio per le donne, la prima legge fu di istituire la lapidazione. All'età di otto anni una bambina diventa adulta, può essere sposata può essere lapidata, deve portare il velo. La più piccola lapidata in Iran aveva 12 anni e aveva subito uno stupro. Maometto dichiarò più volte che la giovanissima sposa era di gran lunga la sua preferita. Nonostante questo lei però è riuscita a facilitare la sua voce: nell'Islam il destino delle donne è dolore. Il matrimonio con bambina è legale sempre più paesi, oltre ovviamente, era la sua vita, e si sta diffondendo soprattutto in Gran Bretagna. Sono diverse centinaia i casi fino adesso dimostrati di bambine di otto anni già sposate, vanno a scuola con le loro divise simili a quelle di via di Hatty Potter, e il dolore della deflorazione. Se sono centinaia di casi di bambine di otto anni sono migliaia di casi di bambine in tutta Europa sposate a 12 13 14 anni.

La lapidazione fu istituita da Mosè nell’età del bronzo, quando la punizione draconiana dell’adultera era la norma ovunque, la necessità per uscire dalla preistoria e entrare nella storia che gli uomini fossero certi della paternità dei figli che mantenevano e per i quali si ammazzavano di lavoro.. Fu poi abbandonata sempre di più. Nella Bibbia il successivo dove ci siano contraddizioni annulla il precedente e ben prima di Gesù compare l’11esimo comandamento, non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te. L’episodio riportato nel Vangelo di Giovanni sull’adultera è una discussione tra ebrei, dove tutti arrivano alla conclusione che è meglio lasciar perdere. Dopo secoli che l’adultera era stata graziata, quando ormai i tempi della lapidazione erano ovunque finiti Maometto la istituisce di nuovo e le permette di traghettare i secoli.

La punizione dell’adultera protegge gli stupratori. Dato che nella sharia più stretta  perché sia riconosciuto la stupro, e dato che la parola della donna non ha valore, perché ci sia stato stupro occorre che quattro uomini d’onore abbiano assistito e testimonino che la donna non era consenziente. In tutti gli altri casi l’uomo afferma che lei era consenziente, la parola di lei vale di meno e il risultato che la donna stuprata di trova ad affrontare lei il giudizio per immoralità.

Il velo islamico è sancito dal verso del Corano impone alle donne di coprire le parti belle. Possiamo discutere cosa sono le parti belle questo il motivo per cui per secoli il velo non è mai stato usato nell'Islam dell'estremo oriente e stava quasi scomparendo verso la metà del secolo scorso. La moglie di Assad e Rania di Giordania vestono all’occidentale perché quali siano le parti belle è un precetto della umma, quindi qui margini di discussione ci sono. Sono i genitali e il seno oppure gli occhi e il sorriso? Il velo è stato imposto a tutti negli anni 80 ed è un punto fondamentale. Il velo è una prigione di tela. La razza umana si è evoluta al sole. La mancanza di sole sulla pelle causa rachitismo, osteoporosi, carie, depressione cronica per mancanza di vitamina D e di serotonina. Il velo nei paesi islamici e imposto anche le donne non islamiche. Questo sta succedendo anche sul suolo europeo. In Gran Bretagna della divisa delle poliziotte fa anche parte il velo islamico d'ordinanza, che deve essere obbligatoriamente portato quando entrano in quartieri maggioranza islamica. Nelle piscine, nelle ore in cui sono affittate dagli islamici, le bagnine l'obbligo di indossare il burkini. In Afghanistan era sufficiente avere una caviglia scoperta per essere condannate a morte. Le donne che portavano lo smalto hanno avuto le dita amputate con le tronchesine. Il caso più atroce è il  terribile racconto delle quindici ragazze morte nell’incendio della loro scuola in Arabia Saudita nel Marzo del 2002. Non essendoci uomini nella scuola, le ragazze avevano tolto l’abito Islamico per le lezioni. La polizia saudita religiosa, la muttawa , non ha permesso loro di uscire dalla scuola in fiamme perché non erano velate. Non hanno aperto i cancelli e le ragazze sono bruciate vive. La morte delle ragazze era preferibile al rischio di esporre gli uomini del vicinato a pensieri impuri.



Altro punto fondamentale differenza dell'Islam con le altre religioni e che nell'Islam è ufficialmente autorizzato lo stupro etnico, vietato invece nella spiritualità biblico evangelica dal comandamento non desiderare la donna degli altri.

Sta scritto nel Corano. Il Corano nella sura 4:24 dice:
E vi sono vietate le mogli sposate di altri popoli a meno che non siano cadute nelle vostre mani (come prigioniere di guerra o schiave comprate). . .

Questo vieta a un vero credente l'adulterio con una donna dei popoli infedele, ma non gli vieta lo stupro.

Inoltre Maometto prese come concubine delle donne prede di guerra. Chi critichi questa pratica quindi commette blasfemia.

Quando per il favore divino la fortezza fu espugnata, il nemico perdette ogni forza e fu incapace di reagire. Il popolo fedele non incontrò più ostacoli e pose mano al saccheggio in piena sicurezza. Si potrebbe dire che la vista della possibilità di poter fare bottino di ragazzi e belle donne devastasse i loro cuori e i loro animi. Trassero fuori da tutti i palazzi, che uguagliavano il palazzo di Salomone e si avvicinavano alla sfera del cielo, trassero nelle strade strappandole dai letti d’oro, dalle tende tempestate di pietre preziose, le beltà greche, franche, russe, ungheresi, cinesi khotanesi, cioè in breve le belle dai morbidi capelli, uguali alle chiome degli idoli, appartenenti alle razze più diverse, e i giovinetti che suscitavano turbamento, incontri paradisiaci.



Questa è la descrizione della presa di Costantinopoli da parte di Maometto II. Il brano è preso da “Storia del signore della conquista” di Tarsun Beg Kemal, vale a dire è il racconto ufficiale, quello su cui i bambini turchi studiano la storia. Quindi lo stato turco comincia la sua storia con: abbiamo violentato le donne e i ragazzini.

Anche in Europa, certo, sempre, ma almeno ufficialmente era vietato. Non si poteva scrivere. E quando le cose sono vietate ufficialmente tempo pochi secoli ( non è ironico) scompaiono. Quando non sono vietate ma incoraggiate anche nelle linee teoriche non possono scomparire mai.

Questo verso fa sì che in Europa, ( UK e Norvegia) percentuali di cittadini di origine islamica di seconda e terza generazioni dichiarino in percentuali variabili che ritengono le donne occidentali, che non portano il velo e soprattutto quando abbiano comportamenti promiscui, una giusta preda. Su questo concetto si è basata l’aggressione di 8 uomini islamici pachistani, dai media pudicamente definiti asiatici, a 631 ragazzine inglesi cristiane con situazioni familiari molto fragili, accolte cioè in case di accoglienza, attirate con promesse di piccoli doni, schede telefoniche, cellulari, e stuprate sistematicamente. http://www.loccidentale.it/node/116425

Tre di loro si sono suicidate. Assistenti sociali per mesi si sono rifiutate di dare peso alle denunce delle ragazzine perché l’uomo islamico che insidia la ragazzina bionda fa tanto “balla razzista “ che per evitare l’accusa di islamofobia, hanno preferito non credere. Non è un caso che tutto sia saltato fuori grazie a un giudice di origine pachistana. Tutti i magistrati inglesi di origine inglese sono stati paralizzati dal terrore di essere accusati di razzismo e islamofobia. L’accusa di razzismo e islmaofobia è gravissima: tutte le associazioni islamiche e quelle “antirazziste” attaccano chiedendo risarcimenti milionari. Quello che hanno pensato magistrati e assistenti sociali è

Se faccio un processo: uomini islamici contro ragazzine inglesi e risulta una falsa accusa, rischio di essere massacrato anche economicamente oltre che uscire dalla società civile.

Meglio far finta di niente.

Poche settimane fa una corte inglese ha prosciolto dall’accusa di stupro un islamico di seconda generazione asserendo che fa parte della sua civiltà il non comprendere che una ragazza che  porti abiti succiniti e sia andata in discoteca abbia il diritto di rifiutare l’atto sessuale.



L’islam e le donne in Europa e USA.



Il fatto che  la sharia sia stata equiparata dall’onu, di cui noi facciamo parte, alla Dichiarazione dei Diritti, fa sì che essa sia accettata anche in Europa. Contrariamente alla base della democrazia, leggi uguali per tutti, il multiculturalismo prescrive leggi diverse a seconda del gruppo di appartenenza.

Il divieto di picchiare la propria moglie che si rifiuti di accondiscendere ai doveri coniugali, il divieto di sopprimere una figlia che si sia coniugata con un non  musulmano, vietato dalla umma,  violano “La libertà dell’Uomo islamico di seguire la Umma”



Nel contesto della tutela delle minoranze, le minoranze islamiche richiedono il riconoscimento della shari’a (legge islamica), nell’attuazione dell’autonomia collettiva. Il Regno Unito ha riconosciuto le corti arbitrali islamiche (volontarie) in materia di diritto di famiglia e per una certa parte anche di diritto contrattuale.
In molti Stati europei, le istituzioni sono di fronte al dilemma del riconoscimento di istituzioni giuridiche islamiche come, per esempio, la poligamia, attraverso le richieste di unione famigliare per moglie e figli dei matrimoni poligami. Il Norvegia la poligamia è raccomandata sugli opuscoli in arabo e norvegese per “l’integrazione” finanziati dal governo e sempre più numerosi sono i casi di poligamia norvegese, non come ricongiungimento.
Cittadini europei non possono sposare donne con la cittadinanza di paesi islamici perché le ambasciate rifiutano di far avere i documenti necessari al matrimonio se l’uomo non si converte all’islam, in quanto la sharia, riconosciuta dall’onu e quindi da tutti i paesi che appartengono all’onu, vieta il matrimonio tra una donna islamica e un occidentale, perché il marito è superiore alla moglie e l’islam sempre deve dominare e non può essere dominato.
Le istituzioni hanno già abdicato alla difesa dei minori perché permettono che bambine anche di otto anni vadano a scuole velate: la mancanza di vitamina d e serotonina è un danno anche fisico.
Le istituzioni pronte a intervenire se una bambina occidentale di 12 o 13 o 14 anni resta incinta, non intervengono quando la ragazzina è islamica. I matrimoni con minori non sono ufficiali, sono celebrati solo con rito islamico, ma sono riconosciuti.




L’aumento vertiginosi su suolo europeo del delitti d’onore e l’indifferenza che accompagna questo dato è sconvolgente.

Nell’islam un verso del corano autorizza a picchiare le mogli se rifiutano l’atto sessuale e dato che nell’islam nel matrimonio la sposa non è presente e il suo consenso non è ritenuto necessario , l’obbligo a subire il contatto con il marito sempre è particolarmente odioso.



Lo scopo della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo era riconoscere che tutti gli uomini hanno alcune caratteristiche in comune, e che una di queste caratteristiche è l'anelito alla libertà, una caratteristica che appartiene alle tre sfere dell'umanità, il corpo alla mente l'anima. L'anelito alla libertà del mio corpo, che però va sbagliato essere costretto a subire dolore della motivazione, a subire l'arbitrio del digiuno, a subire la mancanza del sole, a subire l'oltraggio assoluto di una sessualità imposta. Il fatto che le femmine scelgano chi sarà il padre dei loro figli e che questa scelta sia inappellabile, è la base dell'evoluzione. La libertà appartiene alla mia mente, dando quindi il diritto di pensiero, il diritto di parola, il diritto di leggere e scrivere quello che mi pare, il diritto di fare vignette e film senza essere ammazzata. La libertà appartiene alla mia anima: il diritto di credere alla regione che voglio, e il diritto di informare le persone che amo e anche quelle di cui non mi importa un accidenti ,che secondo me la religione a cui credo particolarmente bella

La sedicente tolleranza che ha equiparato la Sharia alla Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo ha avuto ha avuto diverse conseguenze devastanti. Il concetto base dell'autodeterminazione dei popoli: se a un popolo la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo gli fa schifo, non possiamo certo imporla. I tagliolini con il parmigiano, per esempio a noi piacciono moltissimo, ma i cinesi trovano il concetto del formaggio assolutamente ripugnante. Nell'Amazzonia mangiano le tarantole: sono proteine pure, sicuramente permesse nella dieta Dukan, ma da noi non hanno attecchito.

Il concetto di libertà quindi, in tutto questo, passa da un costituente del pacchetto base dell'individuo a un optional. Se un popolo la libertà non lo vuole, non si può imporre. La biologia e la psicologia ci dicono che l'amore per la libertà è un costituente irrinunciabile dell'individuo. La tragedia sono le due pseudoscienze che negano l'individuo: antropologia e sociologia. L'antropologia e la sociologia hanno dignità di scienza solo quando sono una branca della psicologia che a sua volta ha dignità di scienza solo se resta una branca della medicina. Nel primo anno della facoltà di psicologia si studiano biologia, genetica, anatomia del sistema nervoso centrale e neuroscienze. Questa formazione manca nelle facoltà di antropologia e sociologia, che quindi porta un'inversione del pensiero. L'unità di misura dell'uomo, è il gruppo, la società, il popolo sono insieme di individui ognuno diverso dall'altro ognuno con il libero arbitrio. Un uomo è facile misurare. Finisce dove finisce la sua pelle e comincia con il posto dove sente il dolore e scegliere cosa fare. Il popolo, l’etnia, sono concetti astratti. La civiltà della Somalia è l’infibulazione ma la scrittrice Hirsi Alì rifiuta che sia la sua civiltà. La civiltà pachistana è, in questo momento , è l’islam. I cristiani fanno parte di questa civiltà? L’accettare le altre civiltà calpesta le minoranze e i dissidenti. Inoltre molte donne islamiche vogliono essere picchiate e che la loro libertà sia spazzatura, ci assicurano gli iman.  Le alternative sono due.

O questa affermazione è falsa, o è vera, e il secondo caso è ancora più grave: vuol dire che la psiche è stata talmente devastata dall’infernale mistura di disprezzo e violenza gratuita da avere interiorizzato lo schema della persecuzione.

In Europa le immigrate sono minacciate se non portano il velo, uccise se vogliono vivere all’occidentale. I mariti spesso ricevono piccole somme se “convincono” le donne ad essere velate.

Il corano descrive il paradiso: Dio è assente nel paradiso islamico, la sua contemplazione non c’è. Il paradiso è inoltre separato, maschi e femmine, quindi un uomo non incontrerà più la sua sposa. Nel paradiso dei maschi vergini e giovinetti bellissimi vestiti di verde, zampilli di acqua, vino, musica, giardini.

Nel paradiso delle femmine fichi ed uva.

Quindi questo ci dà la spiegazione di tutto.

Le mutilazioni sessuali, http://www.silvanademari.com/mgf.htm il delitto d’onore, la lapidazione, il velo, il burka, http://www.silvanademari.com/giuiveli.htm le botte non sono gesti di astio verso le donne, ma una cortesia. Solo dopo che ogni istante della tua vita è stata resa un vero inferno, puoi passare l’eternità al reparto ortofrutta dell’ipercoop avendo anche l’impressione di averci fatto un affare.

Silvana De Mari

Un omaggio appassionato a Theo Van Gogh, che ha raccontato il martirio delle donne islamiche nel film Submission e per questo è stato ucciso, aperto in due come un panino da vivo, come ha detto con fierezza il suo assassinio.. Nessuna televisione ha osato trasmettere il suo film.

http://www.youtube.com/watch?v=neQcqyUAhr8

verità e il coraggio di dirla

Enzensberger: il Corano è la radice del terrorismo islamico

di Silvana De Mari 03/05/2013 08:10:31

Un libro imperdibile per chiunque voglia capire la realtà attuale è “Il perdente radicale”, di Hans Magnus Enzensberger (Einaudi).

Con la forza intellettuale e l'acume che lo hanno reso celebre, Enzensberger disegna il profilo del perdente radicale di ogni tempo. Ieri il combattente nazista, oggi il terrorista islamico. Colui che ha resuscitato la tradizione del nichilismo autolesionista, amalgamando istanze religiose, politiche e sociali in una strategia di distruzione a vasto raggio. Contro l'America, contro il capitale internazionale, contro il sionismo, contro gli infedeli. Perché il perdente radicale non conosce la soluzione del conflitto, il compromesso. E quanto più è assurdo il suo progetto, tanto più fanaticamente lo persegue. Come era accaduto con Hitler, il suo vero obiettivo non è la vittoria ma lo sterminio, non è il controllo ma il dissolvimento, non è la vita ma il suicidio collettivo e la fine con orrore. Convinto della propria superiorità e animato da cieco vittimismo, l'islamista chiede a gran voce rispetto per sé senza riconoscerlo agli altri. Riservando solo alla propria minoranza di eletti la salvezza da un mondo che condanna alla morte.

In questo geniale libricino Enzensberger riporta un’intuizione ovvia. Per quale motivo i popoli nati nell’islam hanno bruscamente aumentato la loro ferocia negli ultimi 30 anni? Per quale motivo qualsiasi ragazzo figlio di immigrati, con la faccia pulita come gli assassini di Boston o come quelli della metropolitana di Londra, un bravo ragazzo che è andato a scuola, è andato a sciare oppure a fare incontri di boxe diventa una belva assetata di sangue.

La risposta l’ha data il filosofo francese Robert Redaeker, con un unico articolo pubblicato su Le Figaro che gli è costato il lavoro, la casa, la vita da uomo libero: dopo quell’articolo Robert Redaeker è diventato un fantasma.

La risposta è il Corano.

La violenza nel Corano è assoluta, obbligatoria, irrisolvibile.

I popoli nati nell’islam hanno conservato gentilezza e buona volontà di vivere fino a che sono rimasti analfabeti. Tutto qui. I ragazzi islamici sono come tutti gli altri, e come tutti gli altri vivono una vita difficile, perché la vita non è facile. Ci sono bocciatura, ragazze che ti rifiutano, posti di lavoro che non ti danno. La vita è difficile. I ragazzi islamici sono come tutti gli altri fino a che non incontrano l’imam che fa loro leggere il Corano. Le frustrazioni vengono trasformate in odio, distruzione e suicidio.

Dobbiamo studiare il Corano.

Tra le varie possibilità ne consiglio due.

La prima è il Corano con il commento di Robert Spencer, tradotto da Paolo Mantellini. Robert Spencer è un uomo straordinario, che deve girare con la scorta per le minacce di morte. Paolo Mantellini era un amico. Era un medico tisiologo che ha usato la sua vocazione per creare sanatori in Pakistan.

Trovate il testo qui

http://www.webalice.it/pvmantel/home.html

E’ un testo di facile accesso.

Dopo aver letto il testo di Spencer Mantellini potete passare a  Il Corano, Compendium Storia critica. E’ il miglior testo esistente del maggior esperto. L’autore è cristiano, copto, e il suo lavoro è fondamentale soprattutto per coloro che vogliono una conoscenza a fondo.

Lo trovate qui

http://www.ibs.it/code/9788865955192/ishak-kamal-fawzy/corano-compendium-storia.html

Titolo: Il Corano. Compendium. Storia critica

Autore: Ishak Kamal Fawzy

Dati: 2011, 464 p., (Editore Booksprint) 



Oltre alla conoscenza, ovviamente ci serve il coraggio, la carità, quella della verità prima di tutto, e non la speranza, ma la certezza che alla fine tutto andrà bene e la libertà e la luce dell’amore di  Dio saranno su tutta l’umanità, su tutto il mondo.

Masonic system: Central banks Private: SpA: Corporations IMF-NWO, the synagogue of Satan, Emma Bonino Bildenberg --- you before: you made use of the Nazis, to chase the Jews from Europe, and, today you are serving:of Muslims for: if the Jews not expelled from Europe? your antichrist could never arise! but, do not panic: "It was prophesied, that, will arise in Europe, between, 300 years!" and in fact, you hate against, Jesus Christ:is too strong, for not to believe in Him! sistema massonico: Banche centrali privati: SpA: Corporations FMI-NWO, la sinagoga di satana: Emma Bonino Bildenberg --- voi prima: vi siete serviti dei nazisti, per cacciare gli ebrei dall'Europa: e oggi vi state servendo: dei musulmani, perché: se gli ebrei non vengono cacciati dall'Europa? il vostro anticristo non potrebbe mai sorgere! ma, niente paura: "è stato profetizzato, che, sorgerà, in Europa, tra, 300 anni!" ed infatti, voi odiate troppo: Gesù Cristo: per non credere in Lui!

   allxRonPaul ha pubblicato un commento 30 minuti fa
@ Emma Bonico Bildenberg - [gays have shown, too many times, to have a degree of civilization excellent, artistic sensibilities and poetic, and my love and esteem: for them is ascertained from 50 years of life. My gay pupils, avvalenti,and not avvalenti: of religion: would estimate me very good.]. but this is evident: for, dogs and pigs: they can have children? they are more worthy of the gay, to have the wedding! and then, Sweden, Norway and Belgium, what, your average Masonic: they are obscuring? the suburbs Swedish and Stockholm in particular are on fire again. Statistics is a science. 80% of admissions in prisons in France, Belgium and Norway are Muslims. We are faced with a deadly threat that is called Islam. Islam is a totalitarian political-religious movement founded on freedom-Jihad, with many points in common with Nazism (as Churchill wrote more than half a century ago).

   allxRonPaul ha pubblicato un commento 33 minuti fa
@Emma Bonico Bildenberg --[i gay hanno dimostrato, troppe volte, di avere un grado di civiltà eccellente, sensibilità artistiche e poetiche, ed il mio amore: e stima: per loro: è acclarato da 50 anni di vita. I miei alunni gay, avvalenti e non avvalenti della religione: mi stimano tutti.]. ma questo è evidente: poiché, cani e porci: possono avere figli? loro sono più degni dei gay, di avere il matrimonio! e poi, Svezia, Norvegia e Belgio, cosa, i vostri media massonici: stanno oscurando? le periferie svedesi e quella di Stoccolma in particolare sono di nuovo in fiamme. La statistica è una scienza. L'80 % delle presenze nelle prigioni francesi, belghe e norvegesi sono islamici. Siamo di fronte a una minaccia mortale che si chiama Islam. L'Islam è un movimento politico-religioso totalitario e liberticida fondato sul Jihad, con molti punti in comune col nazismo (come Churchill scriveva oltre mezzo secolo fa).

   lorenzojhwh ha pubblicato un commento 1 ora fa
[is thanks: to you, that: we have a halloween: all year] @ Emma Bonino - a moment, but, are not you, those (super Masons IMF SpA Corporations Rothschilds, occult power) that is, those of higher social engineering of the story? well, you have put, all us, ​​in the shit! 30% of my students? have the skulls everywhere, and 1%, has strongly pornographic messages and vulgar (albeit stylized) on T-shirts .. and I, who are the teacher of religion and that I should speak with some freedom, to stimulate dialogue, I am slandered and misrepresented in what I say very easily, and all the classrooms of the institute? only two have the crucifix, while the crib has become a taboo .. and it is a pity that the teaching of religion: yet exist, and that: you have not given marriage: even dogs and pigs! social future that you are planning? has never worked anywhere!

   lorenzojhwh ha pubblicato un commento 1 ora fa
[e grazie a voi, che, noi abbiamo un halloween: tutto l'anno] @Emma Bonino -- un momento, ma, non siete voi, quelli (dei super massoni del FMI SpA Corporations Rothschild, occult power) cioè, quelli della più alta ingegneria sociale della storia? bene, ci avete messi nella merda! il 30% dei miei alunni? hanno i teschi, dappertutto, e un 1%, ha messaggi fortemente pornografici,e volgari(anche se stilizzati) sulle magliette.. ed io che sono il docente di religione e che dovrei parlare con una certa libertà, per stimolare il dialogo, mi trovo calunniato e travisato in quello che dico con molta facilità, e di tutte le aule dell'Istituto? soltanto due hanno il Crocifisso, mentre il Presepe è diventato un tabù.. ed è un vero peccato che, l'insegnamento della Religione: esiste ancora, e che: non avete dato il matrimonio: anche a cani e porci! il futuro sociale che voi state pianificando? non ha mai funzionato da nessuna parte!

   lorenzojhwh ha pubblicato un commento 1 ora fa
@youtube 666 -- assassini, voi mi avete sbudellato il canale!

   UniusRei3 ha pubblicato un commento 2 ore fa
[you're hating Jesus Christ, who has made the crime of loving you!] @ Emma Bonino - what makes you believe that I am the friend of the clergy? is your fault, only, if I do not, I still have them all removed! you are, unaware of, almost criminals, you are destroying the Jewish roots of the Christian, and you're telling the first Muslim who comes, "we are children of the whore, without roots and without identity", you are handing over Europe to the Arab League but, I do not believe that, for you, turn with the burca, will make you happy. In contempt of the current regulations, the crucifixes from classrooms, and: the Christmas crib? has been replaced by Halloween! the cultural crime that you are doing? is immense! but, if you can do expose, in all public places, again, an new crucified, with below, supplemented by the Menorah? then you will become my friend!

   UniusRei3 ha pubblicato un commento 2 ore fa
[tu stai odiando Gesù Cristo, che, ha fatto il crimine di volerti bene!]@Emma Bonino -- che cosa ti fa credere, che, io sono l'amico dei clericali? è colpa, soltanto, tua, se, io non li ho ancora licenziati tutti! voi siete degli incoscienti, quasi dei criminali, voi state, distruggendo le radici ebraico cristiane, e state dicendo al primo musulmano che arriva, "noi siamo figli i puttana, senza radici e senza identità", voi state consegnando l'Europa alla Lega Araba, ma, io non credo, che, per te, girare con il burca, ti renderà felice. In disprezzo della attuale normativa, i crocifissi dalle aule scolastiche, ed: il presepe di natale? è stato sostituito da Halloween! il crimine culturale che voi state facendo? è immenso! ma, se riuscirai a fare esporre, in tutti i locali pubblici, i nuovi crocifissi: con sotto, integrati, dalla Menorah? allora, tu diventerai la mia amica

   UniusRei3 ha pubblicato un commento 3 ore fa
[the destruction of the Jewish-Christian civilization] [the destruction of the Jewish-Christian civilization] Julian Mangano: Comment on your video: "YHWH King loving peaceful" SAID: "The Zionists, who, you find yourself at the top of the system , the Illuminati are worshipers of Yahweh: it is Their God, Yahweh is the god of Israel! - ANSWER - since 1600 with the founding of the Bank of England, SpA, a private Rothschild corporations? directors are the hidden history in the Therefore .., are responsible for, any, the Holocaust, as, they are into: Olympus: invisible, and in Their state, you can predict well in advance, to the historical and political phenomena, Which they plan! the worldwide caliphate of the Arab League, the de-Christianization, are the inevitable process to disintegrate Israel, as Albe Pike wrote to Mazzini, then there is a very precise agenda That is the facelift was of Satan: that is, the NWO

   UniusRei3 ha pubblicato un commento 3 ore fa
Julian Mangano: Commentaire sur votre vidéo: «YHWH Roi aimer pacifique", a déclaré: «Les sionistes, qui, vous vous trouvez au sommet du système, les Illuminati sont des adorateurs de l'Éternel: il est leur Dieu, Yahvé est le Dieu d'Israël ! - RÉPONSE - depuis 1600, avec la fondation de la Banque d'Angleterre, un spa, un Rothschild privé: les entreprises sont les administrateurs cachés dans l'histoire .. donc, sont responsables, tout, l'Holocauste, comme ils sont en : Olympus: invisible, et dans leur état, vous pouvez prévoir bien à l'avance, tous les phénomènes historiques et politiques, dont ils envisagent le califat dans le monde de la Ligue arabe, la déchristianisation, sont l'inévitable processus de désintégrer Israël, comme! Albe Pike a écrit à Mazzini, alors il ya un ordre du jour très précis qui est la levée de l'ère de Satan: c'est le NWO

   UniusRei3 ha pubblicato un commento 3 ore fa
[my Holy JHWH, my Holy Bible] the man was perfect, had infused knowledge, but it was not an automaton, because without free will there can not be love ... therefore, all of us in the Garden of Eden, we have betrayed, in a conscious way (do not know why all your comments do not come in my internal mail) of course, that God has always done miracles, without no miracles? neither do we, we might be alive today! but God's plans, which pass between the wheat and the tares? are not totally understood by us today, however, we must never doubt God. God has never said to do usury, wear, against: goyim (but, this was introduced in the Bible, they also lied about Solomon, who wanted to introduce religious tolerance), but the Pharisees Illuminati IMF, today they wear, too, against the Jews themselves, which, for them not: they are Jews,

La violenza islamica dilaga in Europa: la verità dell'ideologia totalitaria e liberticida

di Silvana De Mari 24/05/2013 09:35:40

Non ce lo fanno vedere, ma le periferie svedesi e quella di Stoccolma in particolare sono di nuovo in fiamme. Prima delle auto e delle centrali di polizia sono state date alle fiamme le scuole. La Svezia sta pagando a un prezzo folle il delirio multiculturalista. La terza città della Svezia, Malmo, è una città dove le auto della polizia entrano solo in coppia e le ambulanze solo se scortate dalla polizia. Gli ebrei sono diventati 500: erano duemila. L’antisemitismo islamico cui fa eco quello svedese li ha messi per sempre in fuga. La Norvegia è ancora peggio. In Norvegia, come in Belgio, gli autoctoni, gli indigeni vivono in punta di piedi, cercando di non disturbare. Statistiche clandestine, ma autentiche, ci informano che l’80% dei delitti contro la persona e in particolare quelli contro le donne sono commessi da immigrati oppure da cittadini norvegesi di origine islamica. La dizione corretta sarebbe: immigrati di origine islamica cui qualche idiota ha regalato uno cittadinanza. La cittadinanza è una cosa enorme, è un’appartenenza. Deve essere data dopo un esame serio e durissimo, un esame dove è tutt’altro che scontato essere promossi, dove si dimostri di conoscere la lingua, la cultura, la storia del paese e soprattutto di amarlo, di rispettarlo, di esserne fieri. Questo ci permetterebbe anche di distinguere, di premiare, di selezionare gli immigratoi che amano la cultura di accoglienza e che, loro per primi, devono essere protetti. Anche in Francia la violenza aumenta, le testimonianze sono raccolte nel libro France, Orange Mécanique, ( Laurent Obertone) non tradotto in Italia benché sia in testa alle vendite in Francia. L’enorme mole di violenze nei confronti dei “ bianchi”, per non parlare degli ebrei che vivono nei quartieri arabi sono spaventosi. Gli stupri sono in numero spaventoso, le donne libere, non velate, non islamiche sono percepite come prede da una fetta di uomini islamici che sono una minoranza certo, ma sono comunque decine di migliaia di uomini e non saltano fuori nelle statistiche perché si tratta non di immigrati ma di “cittadini francesi”. D'altra parte gli intelletuali europei non si sono battuti per le donne islamiche: matrimoni combinati, matrimoni di giovanissime, obbligo a portare il velo non sono stati, incredibilmente, percepiti come violazioni apocalittiche dei diritti umani. Chi non combatte per la libertà degli altri perde la propria. Le donne islamiche sono schiave. Quelle libere è giusto che siano stuprate. Le storie sono terrificanti. Besançon, ottobre 2004: una studentessa è raggiunta a poche spanne prima della sua auto, è scaraventata gli dalle scale, la sua colonna vertebrale si spezza. Il suo stupratore, Zaccaria, la stupra per tutta la notte. Se fosse stato un crimine di un francese cristiano e la vittima un’immigrata i media non avrebbero parlato di altro. Così come stanno le cose non un solo giornale ha accennato alla cosa. La violenza è nella scuole: madri di famiglia massacrano di calci i professori che hanno osato sospendere il loro adorato figlio. Gli arbitri aggrediti sono un centinaio tutti gli anni. Il calcio è diventato uno sport più violento della boxe. La tragedia sono gli ospedali. Medici e infermieri  sono stati massacrati per essersi permessi di toccare e curare donne islamiche, nei pochi casi in cui un medico donna non era presente. In Francia sono pochissimi ormai i maschi che fanno ginecologia: può costare la vita essere l’unico medico di turno. La legge è uguale per tutti? La cosa atroce è il silenzio sistematico dei media. Chi parla è accusato di fare il gioco dell’estrema destra. La verità bisogna raccontare quale essa sia. La cosa atroce sono gli assistenti sociali che sempre si precipitano in difesa delle belve asserendo che “le condizioni sociali difficili” generano la necessità degli stupri e della violenza, gli psicologi che garantiscono che sicuramente la clemenza garantirà la bontà infinita e i giudici danno pene ridicole.

L’assassino di Tolosa, l’immonda belva che ha assassinato dei bambini, la bambina più piccola è stata inseguita, presa per i capelli, sollevata e uccisa facendole esplodere la faccia, aveva una fedina penale apocalittica, una serie infinita di violenza che decine di assistenti sociali hanno giustificato e nessun giudice ha punito. Il sangue delle vittime non era ancora stato sciacquato via che già le litanie imponevano di “non strumentalizzare”.

La statistica è una scienza. L’80 % delle presenze nelle prigioni francesi, belghe e norvegesi sono islamici. Delle altre nazioni non abbiamo le statistiche.

E ora Londra.Il bravo terrorista della porta accanto. Una pentola, dei chiodi, una lama, si trovano ovunque. Pudicamente, perché se no ci viene l’islamofobia, dal video sono state tagliate le frasi del corano che l’attentatore urla.

Tutti noi siamo in pericolo. Chi sarà il prossimo?

Siamo di fronte a una minaccia mortale che si chiama Islam.  L'Islam è un movimento politico-religioso totalitario e liberticida fondato sul Jihad, con molti punti in comune col nazismo (come Churchill scriveva oltre mezzo secolo fa).  Uno dei suoi fondamenti è "territori in cambio di pace": cioè se i non musulmani vogliono vivere in pace devono cedere la sovranità territoriale ai musulmani e in quel caso potranno continuare a sopravvivere come dhimmi, sebbene alla mercé dei musulmani e sottomessi alla Sharia. Lo scopo dell'Islam è sottomettere i non musulmani [Islam in Arabo vuol dire sottomissione, NON VUOL DIRE PACE!], imporre la legge islamica e la dhimmitudine in tutto il mondo, attraverso la conquista degli stati con mezzi nascosti ed elettorali dove possibile, per mezzo del terrorismo dove necessario, e a volte con una combinazione dei due metodi.  Ci sono centinaia di milioni di praticanti e credenti dell'Islam, come c'erano decine di milioni di credenti e praticanti del nazional socialismo. Cercano di tranquillizzarvi dicendovi che l'Islam è solo una religione, intesa in senso occidentale, il che è una menzogna, trattandosi di un sistema totalizzante e totalitario in cui gli elementi giuridico, politico e di culto sono inseparabili. Per abbindolare il pubblico occidentale parlano di un'utopica "età d'oro" andalusa di fioritura e crescita, in cui - sostengono loro - l'Islam avrebbe coabitato pacificamente con Cristianesimo ed Ebraismo: peccato che tale asserzione non abbia una base storica ma solo propagandistica e ideologica [vedi, fra gli altri, il libro: Eurabia, di Bat Yeor, questo è un testo fondamentale].

Il pendolo però sta cominciando a girare.

L’Europa si sta svegliando.

Prende atto del fallimento.

Abbiamo alleati imprevisti. Gli uomini e le donne nati nell'islam che voglio essere liberi.

Alla fine ce la faremo.

Ebraismo, cristianesimo, islam e la libertà delle donne: ecco perché non è lo stesso Dio (Parte prima)

di Silvana De Mari 13/05/2013 11:24:10

Io sono uno scrittore fantasy; e quindi è evidentemente il genere cui faccio pubblicità: si chiama marketing; ed è sempre una cosa utile, soprattutto per sbarcare il lunario in periodi come questi.

Il fantasy è normalmente considerato un genere per bambini, per semi-deficienti e nerd (sono dei tizi un po' strani che campano in un sottoscala con i loro computer e di tanto in tanto vanno a vedere Guerre Stellari).  Non so se avete presente Aldo, Giovanni e Giacomo quando coi cornoni verso il basso fanno: «Io sono Skrunk figlio di Skronk», il genere fantasy più o meno è quella roba lì.

In realtà il genere fantasy è un genere straordinario che fonde due generi precedenti: il poema epico e la fiaba.

Il poema epico contiene valori maschili, il coraggio, la lealtà e la cavalleria, mentre la fiaba contiene valori femminili, il desiderio di una donna di essere amata, il piacere di un bambino di essere amato, il dolore dei bambini non amati. La fiaba è l’unico contenitore che per secoli ha osato contenere la persecuzione dei bambini.

Cominciamo dal poema epico.

La prima parola scritta su questo continente è la parola “ira”. L’ira funesta cantami o diva …

L’Iliade è la storia di un uomo, quest’uomo si chiama Ettore e deve combattere contro un semidio: Achille. Ettore avrebbe maggiori probabilità di sopravvivenza se uscito dalle mura di Troia andasse a battersi contro un carro armato a mani nude. Lui esce dalle porte e sa che sta andando verso la morte, una morte certa, possiamo immaginarci la scena, possiamo immaginarci il sole, che batte sul suo elmo, possiamo immaginarci Ettore che sente l’odore della terra calda e sa che quella è l’ultima volta che lo sente, e che sa che da lì a pochissimo quella terra si mischierà al suo sangue e allora ci sarà quell’odore e arriveranno le mosche, alle sue spalle le porte si chiudono e restano le mura di Troia. Quelle mura invincibili, lui sa che all’interno di quelle mura il suo popolo è al sicuro, il suo re è al sicuro, la sua patria è al sicuro, sono al sicuro sua moglie e i suoi bambini: quello che lui ha di più sacro al mondo.

L’Iliade termina con il funerale di Ettore, ma dopo la storia continua, narrata in altri poemi.

Ulisse avrà ragione delle mura di Troia grazie alla sua astuzia, e dopo che la forza dei padri ha ceduto, che fine fanno le donne e i bambini?

Il bambino di Ettore, Astianatte, verrà ucciso buttandolo giù dalle mura.  Lo uccidono apposta, e questi non sono degli avanzi di galera o della gente scappata dal manicomio, sono i principi, i generali e i re dell’esercito greco. La vita del bambino, la vita del figlio dello sconfitto, non ha alcun valore. E la madre di questo bambino dovrà diventare la schiava, voleva dire che gli stirava i calzini, voleva dire anche un’altra cosa per coloro che le hanno assassinato il marito e il figlio.

Quindi la guerra di Troia finisce con l’assassinio dei bambini e lo stupro delle loro madri. L’evento è considerato assolutamente lecito, per cui viene serenamente raccontato. Coloro che, come tutta la miriade di minuscoli intellettuali laici sostengono che la civiltà europea nasce con la civiltà greca e non ha come impalcatura portante la spiritualità biblico evangelica, dimenticano e ignorano che al di fuori di quella spiritualità il rispetto della donna e del bambino dello sconfitto non possono esistere, nemmeno sul piano teorico.

Una conclusione del genere, l’assassinio intenzionale del bambino, lo stupro della donna, sono  impensabili nella Chanson di Roland o nel Ciclo della Tavola Rotonda.

Perché noi non tolleriamo più che dei personaggi che non siano i serial killer o il sicario della mafia uccidano un bambino e ne prendano con la violenza la madre?

L’etica è cambiata.

E quindi il poema epico è cambiato.

Che cosa c’è tra noi e le mura di Troia?

C’è il cristianesimo, c’è l’immagine di una donna con un bambino in braccio.

Sono una donna e un bambino ebrei.

Alle loro spalle c’è un uomo ebreo, Mosè, che nel Sinai ha ricevuto la Legge. Non uccidere. Non desiderare la donna d’altri, cioè la donna che non ti ha scelto.

Non desiderare la donna d’altri.

Perché è detto ai maschi? Loro hanno il testosterone. Il testosterone è dinamite. Noi femminucce abbiamo gli estroprogestinici, che sono una potenza per l’istinto materno, che è nostro: la maternità è il sogno di una donna, la sua ossessione, il suo dolore quando non riesce a realizzarla. Una delle maggiori violenze che si può fare a un bambino è privarlo della madre biologica, e, dopo che questo per un qualche motivo è successo, privarlo di una madre adottiva, farlo crescere in un posto dove la madre non c’è.

Gli estroprogestinici per la libido non sono un granché, niente di paragonabile al testosterone. Una donna normale pensa al sesso più o meno due volte al giorno quando abbiamo vent’anni, una volta al giorno quando ne abbiamo trenta,  dai cinquanta in poi una volta su due abbiamo mal di testa.

Un maschio normale pensa al sesso tre volte l’ora, quindi è la sessualità maschile che andava imbrigliata, perché la sessualità maschile è qualcosa di meraviglioso, il corpo maschile è bellissimo, la sua potenza, la sua forza sono magnifiche, e quando un uomo e una donna si uniscono nell’amore è meraviglioso ed è da questa unione che la vita nasce di nuovo. Ma la sessualità maschile può essere anche la cosa più terribile e atroce che esista. Non desiderare la donna d’altri, non desiderare la donna che non ti ha scelto, non desiderarla nemmeno.

Chi sono gli altri? I vicini di casa, certo, ma c’è un altro significato. Se noi siamo i greci gli altri sono i troiani, se noi siamo i tedeschi gli altri sono i russi, se noi siamo i russi gli altri sono i tedeschi. Non desiderare la donna d’altri non sta vietando lo stupro, e in particolare quello etnico, era già vietato in non commettere atti impuri, sta proibendo anche solo pensarci.

Quindi in realtà sul suolo europeo noi abbiamo due poemi epici. Il poema epico precristiano dove i valori sono due: la lealtà e il coraggio, e il poema epico cristiano dove i valori sono tre: la lealtà, il coraggio e la cavalleria. La cavalleria, termine oggi ridotto e ridicolizzato, era in realtà un insieme di imperativi etici ai quali si prendeva impegno mediante un giuramento religioso durante una cerimonia religiosa. Cavalleria vuol dire che il soldato proteggerà il figlio dello sconfitto e per nulla la mondo potrà ucciderlo, cavalleria vuol dire che dopo che il nemico si è arreso, non può più essere aggredito. Cavalleria vuol dire che un uomo userà la sua forza fisica maggiore al servizio delle donne, mai contro di loro.

La religione ebraica e quella cristiana vietano lo stupro, sempre, non solo contro la donna che fa parte del gruppo, della nazione, ma anche contro la donna del nemico.

Quando i Crociati conquistano Gerusalemme è vietato toccare le donne arabe. La pena era la castrazione e il taglio del naso a chi si faceva pescare con le mani su una donna araba. Certamente molti lo hanno fatto, il solo fatto che sia stato necessario imporre una regola così severa dimostra che il problema era sentito, ma se qualcuno lo ha fatto ha dovuto farlo di nascosto e non lo ha scritto.

Poi siamo usciti dal Medioevo, il cristianesimo e la chiesa hanno perso potenza, le bolle dei papi contro lo schiavismo (e quindi lo stupro delle donne africane) sono state disattese, e l’Occidente ha dimenticato la Legge, ma i semi erano stati messi a dimora e prima o poi sarebbero germogliati. Nel giro di pochi secoli l’Occidente stesso, l’Occidente cristiano, ha posto fine allo schiavismo, ne ha affermato l’ignominia, ha sancito gli inalienabili diritti dell’uomo e della donna.

Dove c’è la Legge, prima o poi la giustizia arriva. Ci vogliono secoli e ci saranno sempre ricadute perché la norma del cervello umano è la ferocia, ma la giustizia arriva, salvo scomparire quando la Legge viene negata, per esempio nella terrificanti religioni atee del XX secolo, il comunismo sovietico e il nazismo tedesco.

L’islam non vieta lo stupro etnico. E’ vietato lo stupro di una donna dell’islam, ma non delle donne del nemico.

Le ragazze schiave sono proprietà sessuale dei loro padroni maschi. Il Corano nella sura 4:24 dice: “E vi sono vietate le mogli sposate di altri popoli a meno che non siano cadute nelle vostre mani” (come prigionieri di guerra).

“Quando per il favore divino la fortezza fu espugnata, il nemico perdette ogni forza e fu incapace di reagire. Il popolo fedele non incontrò più ostacoli e pose mano al saccheggio in piena sicurezza. Si potrebbe dire che la vista della possibilità di poter fare bottino di ragazzi e belle donne devastasse i loro cuori e i loro animi. Trassero fuori da tutti i palazzi, che uguagliavano il palazzo di Salomone e si avvicinavano alla sfera del cielo, trassero nelle strade strappandole dai letti d’oro, dalle tende tempestate di pietre preziose, le beltà greche, franche, russe, ungheresi, cinesi khotanesi, cioè in breve le belle dai morbidi capelli, uguali alle chiome degli idoli, appartenenti alle razze più diverse, e i giovinetti che suscitavano turbamento, incontri paradisiaci.” Questa è la descrizione della presa di Costantinopoli da parte di Maometto II. Il brano è preso da “Storia del signore della conquista” di Tarsun Beg Kemal, vale a dire è il racconto ufficiale, quello su cui i bambini turchi studiano la storia. La storia della nazione turca, quindi comincia con “Abbiamo stuprato le donne e i ragazzini, e possiamo essere certi che le donne e i ragazzi destinati allo stupro per la loro bellezza sono stati infinitamente più fortunati degli altri, finiti sgozzati, decapitati oppure impalati o crocifissi.

Un bambino che studi la storia su un libro come questo, considererà lo stupro etnico un crimine?

Nessuno  in Turchia, ha ufficialmente criticato le violenze sessuali sulla donne armene, nemmeno lo sparuto drappello di coraggiosi intellettuali dissidenti che ha almeno disapprovato lo sterminio di donne e bambini.

Vi dispiace se esaminiamo di nuovo, con maggiore attenzione i versi del Corano?

“E vi sono vietate le mogli sposate di altri popoli a meno che non siano cadute nelle vostre mani” (come prigionieri di guerra).

Vi sono vietate le mogli a meno che non siano preda di guerra, quindi se lei ci sta e dice, “sì per favore, ancora,” allora non va bene, è un peccato mortale.

Se lei è coperta di sangue e tiene tra le braccia il cadavere del figlio o del marito uccisi, allora secondo il libro della religione di pace, allora si può fare.

Da questo si deducono due cose.

Il cristianesimo e l’ebraismo vietano lo stupro. Che cosa è il cristianesimo lo spiega Gesù Cristo e solo lui e lo spiega in maniera assoluta, mentre i pani e i pesci sono stati moltiplicati. Il cristianesimo è la Legge di Mosè, e in più l’amore, per Dio, per l’umanità, per il creato, per sé stessi, certo  anche, noi siamo la prima creazione di Dio con cui veniamo in contatto.

Il Corano nega la legge di Mosè, cioè non è una religione mosaica. Maometto, Mosè lo rinnega, il Dio di Abramo lo rinnega e lo nega.

Il Dio di Abramo, Mosè e Cristo che vieta lo stupro etnico e il Dio del Corano che lo raccomanda non solo non sono lo stesso Dio, ma il secondo è la negazione del primo. Chi parla delle tre religione monoteiste come imparentate, sta mentendo.

Dato che l’islam non è una religione mosaica, le sue pretese su Gerusalemme sono nulle. Gerusalemme non è  mai nominata nel Corano, e Maometto non c’è mai stato in vita sua. Gerusalemme dovrebbe essere città santa dell’islam perché l’islam prosegue la predicazione mosaica e Roma dovrebbe essere città santa dell’islam perché l’islam prosegue la predicazione cristiana.

Dato che l’islam non prosegue le predicazioni mosaiche e cristiane, ma le nega, le sue pretese sulle due città sono pura follia.

E ora si arriva al punto due: la pericolosità che gli uomini dell’islam costituiscono per le donne degli infedeli. Possiamo analizzare diverse situazioni: Pakistan, Siria, Egitto, Nigeria, Europa.

Non è nostro interesse circondarci di islamici: considerano Roma la quarta capitale dell'islam

di Silvana De Mari 10/05/2013 08:48:24

Negli anni 70 e 80 ho viaggiato molto nei paesi islamici, incluso il Sudan. Erano paesi di gente normale che viveva in maniera normale. Al Cairo, mentre eravamo in visita le piramidi, mio marito lanciò delle inequivocabili occhiate di desiderio ai magnifici panini alla melanzana che una signora stava distribuendo la sua famiglia. La famiglia insistette per dividere i panini con noi. Il Cairo era un luogo di gentilezza. Camminavamo per le strade, e quando incrociavamo lo sguardo delle persone, loro ci sorridevano. Una donna su 10, forse, aveva la testa coperta da un fazzoletto. Sono inciampata e caduta: tre persone si sono precipitate a rialzarmi e hanno insistito per offrirmi un tè alla menta.

Oggi sarebbe impensabile. Sono andata al Cairo l'ultima volta nel 2003 e ho giurato che non avrebbero visto la mia faccia mai più. I turisti non possono più camminare per le strade, il rischio di aggressione è troppo alto.

Sul pullman c'erano guardie armate. Le strade erano sovraffollate di gente: la delirante politica demografica di cinque o otto figli per madre evidentemente dava i suoi maledetti frutti. Tutte le donne aveva una testa coperta, molte avevano coperto il viso. Nessuno sorrideva. Gli sguardi di odio erano frequenti.

Cos'è successo in trent'anni? L'analfabetismo è diminuito. Questa non è una notizia bellissima in tutte le civiltà, è causa di miglioramento di qualsiasi lato della vita civile, meno che nell’islam.

Fino agli anni '70 la stragrande maggioranza degli uomini semplicemente non conosceva il Corano. L'onorevole idea di cosa accidenti ci fosse scritto. Il Corano non lascia scampo. “Uccidi gli infedeli  ovunque si trovino”, è un ordine tremendo. La predicazione di Khomeini ha cominciato l'effetto domino e ora ci ha portato al bravo terrorista della porta accanto, il bravo ragazzo che improvvisamente riempie di pezzi di ferro una pentola e diventa uno  sterminatore.

Quel ragazzo sta semplicemente ubbidendo al libro sacro, sta uccidendo gli  infedeli dove questi si trovano.

Eppure ci sono persone, incluso il Papa,  che in cima ai loro pensieri c'è ben altro, guarda caso il conflitto tra israeliani e palestinesi. Nel discorso di Pasqua questa è stata la prima attenzione del Papa. Io mi sarei presa il disturbo di ricordare per primi i cristiani nigeriani bruciati vivi nella loro chiese, e ho trovato agghiacciante che perfino il capo del cattolicesimo cada nella trappola di ritenere importante, anzi fondamentale, il più grave del pianeta, un falso problema che diventerà risolvibile solo quando tutti finalmente smetteranno di occuparsene. Moltissimi, evidentemente perfino al Papa, sono caduti nella trappola di pensare che questo sia il primo problema del mondo. Quindi il mondo potrebbe avere la pace se solo Israele facesse la cortesia di scomparire: gli israeliani potrebbero abbandonare per esempio una terra che hanno pagato, che hanno dissodato, che hanno reso un giardino, che hanno difeso soli contro tutti, e ritornare dei randagi senza terra, con la sopravvivenza  affidata alle benevolenza o alla furia  omicida del dittatore di turno. Allora tutti saranno buoni, l’islam diventerà più il simpatico, i suoi sterminati sudditi non vorranno più uccidergli fedeli, ma si limiteranno a prenderli  a martellate sull’alluce.

Sono desolata di dare una delusione a tutti: l’islam deve conquistare il mondo. Non solo il piccolo stato di Israele che con un coraggio da leone continua a resistere, ma il mondo: e le prime terre subito dopo Israele sono l’Andalusia, ma soprattutto Roma.

http://www.youtube.com/watch?v=wWvQ9Yk6_2w&feature=em-uploademail

Contrariamente al nostro Papa, io spero che la pace in Medio Oriente non ci sia, perché fino a quando i palestinesi non riconosceranno Israele, fino a quando i paesi islamici resteranno bloccati sui tre No di Khartum del 1967, no negoziati, no pace, no riconoscimento di Israele, la pace possibile è la distruzione di Israele.

Quindi  è venuto il momento del coraggio, il momento di riconoscere che il problema del mondo non è l'esistenza di Israele, ma la violenza dell'islam.

La conquista di Roma non sarà militare. Sarà sufficiente la demografia. Esiste una fatwa  che ordina alle donne islamiche di venire a partorire in Europa, meglio se in Italia.

Il mondo occidentale non ha riconosciuto al popolo d'Israele il diritto di esistere e di avere la propria capitale, Gerusalemme.

Tra trent'anni saremo costretti a combattere per salvaguardare il nostro diritto ad avere la nostra terra e la nostra capitale sarà messa in ginocchio, a meno che non rinsaviamo subito, che sarebbe una bella idea.

Tutto questo discorso a cosa porta? A una constatazione banale. Il compito di un ministro, il ministro di una democrazia, non è di fare le cose giuste e le cose belle, nemmeno le cose buone, ma di fare gli interessi dei cittadini del paese. Non è nostro interesse la presenza di cittadini islamici nel nostro paese. Noi abbiamo Roma, considerata dai musulmani la quarta città santa dell'islam. Per noi è dannatamente pericoloso.

Nel giorno della Resistenza resta da sconfiggere il nazismo islamico

di Silvana De Mari 25/04/2013 16:48:57

Oggi è il 25 aprile. Ricordiamo la barbarie, ricordiamo l'orrore e quindi ricordiamo il coraggio.

La nostra gratitudine agli eserciti alleati, all'esercito degli Stati Uniti, della Gran Bretagna, della Francia libera, la Polonia libera e alla brigata ebraica, che hanno fatto il miracolo di abbattere la belva nazista, alle bande partigiane che hanno fatto il miracolo per cui l’Italia è stata liberata, non occupata, e si è potuta sedere a un tavolo di trattative.

Ricordiamo le infame vigliaccheria della casa Savoia.

Ricordiamo che Mussolini dopo aver trascinato il popolo italiano di una guerra folle, durante il quale ci siamo macchiati di crimini, è stato catturato mentre cercava di scappare, da vigliacco com'era vissuto, ma ricordiamo anche che il suo linciaggio, suo e della giovane donna che lo accompagnava,  è stato una barbarie, e che il popolo italiano l'ha privato dal diritto a un processo.

Ricordiamo la resistenza italiana, ricordiamo i partigiani. Ricordiamoli sul serio per favore. Ricordiamoci la resistenza come realmente è stata, usciamo in nome dei morti, in nome della vita, dalla storiografia fantastica che il Partito comunista italiano si è inventato. La resistenza italiana ha avuto tre colori, come la nostra bandiera. I partigiani bianchi,  i monarchici, gli ex militari dell'esercito, sono quelli che sono stati maggiormente utili anche perché eseguivano gli ordini del comando alleato. Giustizia e Libertà: i verdi. Di questo gruppo ne hanno fatto parte Primo Levi e Oriana Fallaci. I partigiani rossi, quelli comunisti, non hanno avuto una gran parte del punto di vista militare anche perché il Comando alleato non si fidava di loro. In compenso avuto una grandissima parte nel lato oscuro della resistenza. A 14 anni Oriana Fallaci era staffetta partigiana per Giustizia e Libertà. Negli stessi anni Dario Fo combatteva per la Repubblica di Salò e Gunter Grass era nelle SS, ma loro non sapevano: con tutte quelle divise credevano fossero boyscout. In quegli stessi anni Pier Paolo Pasolini, Eugenio Scalfari, Giorgio Napolitano, Norberto Bobbio erano tutti entusiasticamente fascisti. A casa mia non lo era nessuno, ed è per questo che da quelle esperienze sul ventennio noi siamo usciti massacrati.  Chi era antifascista era il fratello di Pier Paolo Pasolini, che ha combattuto nella brigata Osoppo. I partigiani della brigata Osoppo hanno tenuto testa ai nazisti , e sono stati interamente massacrati fino all'ultimo uomo dai partigiani comunisti. Come ci ricorda George Orwell in “Omaggio alla Catalogna”, il libro dove racconta la sua esperienza di combattente in Spagna, i partigiani uccisi dai falangisti, sono meno numerosi dei partigiani uccisi dai partigiani comunisti di Stalin.

E’ il 25 aprile: che sia la festa della verità

Ricordiamo la storia: l'iniziale e ovvia alleanza tra comunismo sovietico nazismo tedesco, la perpetua alleanza tra nazismo e l’islam

Il nazismo ha due anime, tedesca e islamica.. Adolf Hitler Berlino 22 novembre 1941.

Il nazismo tedesco è stato battuto, a costo di milioni di morti, dal coraggio di uomini che oggi noi ricordiamo e onoriamo.

Il nazismo islamico e vivo, vegeto e gode ottima salute, accuratamente protetto dalla vigliaccheria di intellettuali e media occidentali. La fotografia degli appartenenti ad Hamas e Hezbollah e salutano col braccio teso e accuratamente sotto censura, come sotto censura è l'informazione che il libro di Hitler, il Mio Combattimento, il Mein Kampf , è di gran lunga il libro occidentale più venduto nei paesi islamici, venduto addirittura nelle edicole. È in questo giorno che noi ricordiamo il coraggio, che noi  ricordiamo il valore della libertà. È in questo giorno che noi ricordiamo che ogni essere umano deve essere libero, l'unico proprietario della sua vita, della sua morte del suo destino, del suo corpo e che nessun essere umano deve vivere sotto una dittatura e quindi  sotto una teocrazia, la peggiore delle dittature.

Oggi ricordiamo il coraggio e i morti. Oggi ricordiamo gli uomini che ha combattuto dalla parte sbagliata della barricata, perché assordati da una propaganda folle, e li perdoniamo, perché una nazione deve essere pacificata. Arriva un giorno in cui la guerra deve finire.

Oggi ricordiamo il popolo ebraico sterminato nei campi, i cui superstiti soli contro tutti hanno creato il piccolo Stato di Israele, fatto della terra che era stata loro padri, una terra che loro hanno ricomprato e dissodato, e irrigato perché era stata ridotta a una terra di sassi scorpioni.

Oggi ricordiamo che combatteremo per la libertà e che lasceremo ai nostri figli un mondo libero.

E oggi ricordiamo lei, che ha combattuto contro tutti i nazismi, staffetta partigiana a 14 anni.

Buonanotte Oriana.

Islamofobia, lo psicoreato del futuro totalitario. Intanto gli islamici si sono infiltrati nell'Amministrazione Obama

di Silvana De Mari 22/04/2013 08:48:26

Ed ecco a voi la risposta alla domanda: cosa succede. Come è stato possibile che decine di migliaia di giornalisti statunitensi abbiano obbedito come bravi soldatini, come bravi sudditi di una perfetta dittatura all'ordine di non parlare mai di terrorismo islamico, all'ordine di usare la parola ceceno al posto della parola islamico?

Ringraziamo Obama per questo incredibile miracolo: la libertà di parola, base della democrazia statunitense, base di qualsiasi democrazia da questo stramaledetto burattino è stata annientata.

Il presidente Obama ha deciso di perseguire l’islamofobia come un crimine.

Il Presidente Obama ha nominato  Arif Alikhan — un musulmano con un curriculum per opposizione dell’antiterrorismo, — come Segretario Assistente per lo Sviluppo delle Politiche al Dipartimento della Sicurezza Interna. Ha nominato  Kare-em Shora al Consiglio Consultivo della Sicurezza Interna. In qualità di Direttore Esecutivo dell’American-Arab Anti-Discrimination Committee (ADC), Shora si è unito cospicuamente al CAIR e altri gruppi per la supremazia islamica nel fare pressioni contro le iniziative anti-terrorismo.

Il Presidente Obama ha nominato  Dalia Mogahed come suo consulente per le questioni islamiche. Nell’ottobre 2009, Mogahed ha dichiarato sulle televisioni britanniche che la maggior parte delle donne musulmane nel mondo associa la legge islamica alla «giustizia tra i sessi». Obama ha pure incluso un leader di un gruppo di facciata dei Fratelli Musulmani — Ingrid Mattson, presidente dell’Islamic Society of North America (ISNA) — tra il clero che ha nominato per pregare alla

Cattedrale Nazionale il giorno della sua inaugurazione. Obama ha pure inviato il suo Senior Adviser, Valierie Jarrett, come oratore d’apertura alla convention nazionale dell’ISNA del 2009. Huma Abedin, vice capo dello staff per il Segretario di Stato Hillary Clinton, proviene da una prestigiosa famiglia di Fratelli Musulmani. Inoltre, questi esempi non esauriscono se non in parte il livello di penetrazione della Fratellanza ai massimi vertici dell’establishment politico.

Islamofobia e Sicurezza Nazionale

La stigmatizzazione dei critici dell’islam come «islamofobi» non minaccia soltanto la libertà di parola; causa anche enormi falle nella  difesa nazionale contro gli attentati terroristici. Nell’aprile 2009, Barack Obama ha nominato Arif Alikhan, il vicesindaco di Los Angeles, come Segretario Assistente per lo Sviluppo delle Politiche al Dipartimento della Sicurezza Interna. Mentre lavorava come vicesindaco di Los Angeles, Alikhan (che in un occasione definì il gruppo terroristico jihadista Hezbollah un «movimento di liberazione») bloccò un progetto del Dipartimento di Polizia di Los Angeles finalizzato a raccogliere dati sulla ripartizione etnica delle moschee nell’area di Los Angeles.

Non era un tentativo di condurre sorveglianza poliziesche sulle moschee.

Il Vice capo dell’LAPD, Michael P. Downing, spiegò che semplicemente si trattava di un programma per la reperibilità: «Vogliamo sapere dove si trovano i

pachistani, gli iraniani ed i ceceni al fine di poter raggiungere queste comunità».

Ma Alikhan ed altri leader islamici sostennero che il progetto manifestava razzismo ed «islamofobia,» e infine l’LAPD abbandonò ogni progetto di studiare le moschee ed ottenere preziosi contatti nella comunità islamica che avrebbero potuto prevenire attentati terroristici, incluso quello di Boston. La ricompensa per il disservizio di Alikhan fu che il Presidente Obama lo nominò per un ruolo chiave nella Sicurezza Interna, il dipartimento incaricato della gestione della difesa dell’intero Paese. E nel dicembre 2010, il Consiglio Comunale di Los Angeles passò un decreto che condanna «l’islamofobia».

L’effetto del furibondo assalto politico da parte di una società variegata che include associazioni islamiche e sedicenti associazioni antirazziste e per i diritti civili, intellettuali di sinistra e imbecilli sfusi contro le analisi critiche sui jihadisti islamici, si è rivelato un indebolimento delle necessarie difese contro di essi, una specie di anestesia su un corpo che sta subendo un attacco mortale.

Il 5 novembre 2009, lo psichiatra dell’Esercito Nidal Malik Hasan diede alla sua vicina una copia del Corano dicendole «Sto per fare un buon lavoro per Dio».

Più tardi quel giorno, entrò a Fort Hood, Texas, dove i soldati ricevono visite mediche prima di essere dispiegati oltremare. Urlando «Allah Akhbar» Hasan tirò fuori una pistola e iniziò a sparare. Prima di essere fermato uccise tredici soldati americani disarmati e ne ferì 30.

Perché nessuno l'aveva fermato? Da più di un anno quell'uomo diceva che gli Stati Uniti devono essere puniti per aver osato opporsi all’islam. Lo diceva apertamente, addirittura aveva organizzato conferenze per dirlo. Perché chi avesse osato denunciarlo,  si sarebbe beccato l'accusa di islamofobia, la carriera bloccata e sei mesi di rieducazione all'antirazzismo, tre sedute alla settimana con una specie di via di mezzo tra uno psicologo e un sociologo che ti spiegano quanto sei cattivo. Chi è tacciato di islamofobia in USA, come già in Gran Bretagna, in Svezia e Norvegia esce dalla società civile. In Norvegia ci sono 3 anni di prigione. Avete letto bene. La prima ballerina del teatro lirico di Londra è stata licenziata per aver dichiarato che l'islam è pericoloso, licenziata per razzismo.

Il primo giornalista che parla di terrorismo islamico rischia l'accusa di islamofobia.

I musulmani «domineranno la terra del Vaticano; noi controlleremo Roma e vi introdurremo l’islam.» Queste sono le parole dello

Sheykhsaudita Muhammad bin Abd Al-Rahman Al-Arifi, imam della moschea

dell’Accademia della Difesa Re Fahd. Il giornalista che le ha riportate alla radio canadese è stato licenziato.

Consiglio a tutti di leggersi il libro “Islamofobia, lo psicoreato del futuro totalitario”, di Horowitz e Spencer che trovate qui

http://www.islamofobia.info/?s=islamofobia+lo+psicoreato+del+futuro&search=Search.

È un testo fondamentale per la resistenza. La resistenza è semplicemente la legge: una legge che protegga la libertà di parola e che deve essere al di sopra di tutto

La mia battaglia contro la legge islamica sulla blasfemia

di Silvana De Mari 17/03/2013 17:52:47

Esistono diritti inalienabili della persona umana, diritti inviolabili di ogni essere umano: il diritto alla libertà, il diritto alla vita, il diritto a professare la propria religione. Questi diritti sono sanciti nella Dichiarazione dei Diritti  dell’Uomo (DDU). Noi rispettiamo l’individuo e solo l’individuo. L’individuo ha la capacità di provare dolore, il dolore delle ferite, il dolore della fame, il dolore dell’imprigionamento. L’individuo ha una coscienza. L’individuo ha il libero arbitrio e la capacità di assumersi la responsabilità delle sue azioni e di renderne conto.

Le religioni posso essere rispettate solo se rispettano l’individuo. Nulla, nemmeno le religioni devono essere al di sopra delle critiche, perché altrimenti la prima libertà, quella che garantisce tutte le altre, la libertà di parola, verrà annientata.

Il 2 agosto 1990 l’onu (volutamente con la “o” minuscola) ha equiparato alla DDU la libertà dell’uomo islamico di seguire la Umma, come sancito dal congresso de Il Cairo da 54 paesi islamici. Questo è stato un crimine assoluto, la condanna a morte per tutte le minoranze non islamiche che vivono in paesi islamici.

La umma riconosce il diritto, quindi il dovere di punire l’apostasia: chiunque voglia abbandonare la religione islamica per convertirsi al cristianesimo, al buddismo o al libero pensiero sarà punito.

La umma punisce il proselitismo, che rischia di levare sudditi all’islam: ma anche semplicemente avere un crocifisso al collo è considerato tentativo di proselitismo: e il proselitismo deve essere punito perché leva sudditi all’islam. Ho usato la parola la parola suddito perché nessuna altra è adatta. Islam vuol dire sottomissione, niente altro che sottomissione. In tutto il corano non una sola volta c’è la parola libertà, la parola amore, la parola perdono.

Ma soprattutto la umma ha il diritto, quindi il dovere di punire la blasfemia, ed è qui che i diritti più elementari vengono calpestati. La preghiera fondamentale del Cristianesimo è il Padre Nostro, la preghiera presa dal Discorso della Montagna. Anche pronunciare la preghiera fondamentale del cristianesimo è blasfemia, perché nell'islam noi siamo servi di Dio non suoi figli.

Il diritto a perseguitare la blasfemia ha trasformato in un inferno la vita dei cristiani in terra islamica.

L’accusa di blasfemia proferita da un islamico contro un  cristiano non deve essere provata e causerà la perdita dei beni, della libertà, forse della vita.

Diceva M.L. King, non sono le grida dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici a ferire il nostro cuore. Da 23 anni l’Occidente tace davanti a questo abominio e resta indifferente alle sofferenze dei perseguitati in quanto cristiani.

Non sono disposta a restare indifferente, non sono disposta a non fare nulla.

Amo profondamente la vita, ma non temo la morte.

L’unica cosa che posso fare è battermi per la libertà di parola, è sfidare la legge sulla blasfemia.

Molti diranno che è completamente sbagliato quello che penso dell’islam, che sia una religione falsa fondata da un uomo crudele. Ma per la libertà di dirlo sono disposta a morire.

La verità vi renderà liberi.

La verità e il coraggio di dirla.